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Work Life Integration: come avere lavoratori più motivati e felici

Sabrina Grazini Sabrina Grazini

Dopo il superamento del work Life Balance la nuova frontiera per un’azienda al passo con i tempi è il work life integration ovvero quando lavoro e vita privata formano un mix vincente.

Lunedì in ufficio è arrivato Rocco. Chi è Rocco? Un simpatico bull dog francese della mia collega Alice che per non assentarsi per più di un’ora ha portato il suo cagnolino a lavoro dopo la visita dal veterinario.

Verso le 16 poi ha suonato il corriere di Amazon con un pacchetto tanto atteso da Alessia che ha potuto farselo recapitare direttamente in azienda senza quindi avere il disagio di doverlo recuperare in posta per mancata consegna.

Di cosa stiamo trattando? Facile, di due semplici esempi di work life integration ovvero come avere dei lavoratori più fidelizzati e sereni con semplici accorgimenti da parte della dirigenza datoriale.

Sentendosi così ascoltati e considerati il tristemente famoso stress lavoro correlato diminuisce mentre, al contrario, la produttività e la motivazione personale aumentano.

L’azienda, quindi, non richiede più ai suoi collaboratori sforzi da veri e propri equilibristi ponendo continui ostacoli tra gli impegni lavorativi e l’organizzazione familiare ma addirittura tenta di farsene parzialmente carico per creare un ambiente di lavoro molto più sereno e dove l’obbiettivo auspicato è il win-win di entrambi i giocatori attraverso un do ut des innovativo, pratico ed efficiente.

C’è così chi porta il figlio in ufficio creando un doposcuola originale, chi ha una flessibilità oraria e gli è consentito rispondere al cellulare da remoto, chi decide di scambiare i buoni pasto con ferie aggiuntive. insomma la creatività quando si tratta di work life integration non ha limiti perché ogni lavoratore ha una sua storia personale alle spalle con problematiche differenti e bisogni differenti che possono essere così recepiti ed “integrati”.

Non resta che all'azienda poi saperli intercettare nella giusta modalità per poi saperli coordinare e bilanciare nel migliore dei modi.

Se la popolazione aziendale è contenta, il business ci guadagna e ne beneficiano tutti. Insomma, un circolo virtuoso è alla porte che attende solo il primo passo o meglio la prima “integrazione”.

Sabrina Grazini
Sabrina Grazini

Laureata in Consulenza del Lavoro e Giurista d'Impresa con un Master in Hr Specialist da marzo 2019 è Consulente del Lavoro iscritta all’Ordine di Brescia. Si occupa principalmente di amministrazione del personale per piccole e medie imprese. È docente di Contrattualistica per vari enti di formazione e collabora con il Sole 24 Ore Business School.