Lavoratore People Management

Trasforma le debolezze in punti di forza

Francesca Zucconi Francesca Zucconi

Valorizzare i pregi contenendo le debolezze dei singoli componenti di una squadra non è sempre facile. Ma significa creare un team coeso e produttivo.

Le abilità e le debolezze sono le peculiarità di ogni soggetto, lo rendono unico e speciale.

Ma ciò che fa davvero la differenza è la consapevolezza che ogni soggetto ha di questi punti deboli e di forza e la sua volontà di migliorarli, tanto in ambito personale quanto professionale, perché sappiamo bene, che oggi più che mai, questi due ambiti non sono due entità distinte della vita di ognuno ma sono sempre più mischiati.

Il lavoro è quindi duplice: da una parte migliorare continuamente e sviluppare sempre più i punti di forza, dall’altro evitare che le debolezze prendano il sopravvento, creando disagi e rischiando di offuscare anche le abilità.

Chi mi conosce da qualche tempo sa che una delle mie più grandi debolezze è sempre stata la timidezza. Questo può diventare un grosso ostacolo qualora si abbia costantemente a che fare con altre persone, non riuscire a destreggiarsi con disinvoltura nelle relazioni sociali è stato per me un grosso limite. La mia consapevolezza di questo limite è stato il primo passo, ma la svolta più importante l’ho avuta in ambito lavorativo.

Quando ho iniziato la pratica professionale uno dei tanti meriti del mio dominus è stato quello di capire la mia debolezza e lavorare costantemente per far si che diventasse, se non un punto di forza, un elemento che non mi creasse più disagio. Ho trasformato un elemento negativo in un elemento a mio vantaggio.

Il ruolo del mio dominus nella mia crescita personale è stato indispensabile e ha avuto risvolti sicuramente positivi anche nella mia professione.

In ogni ambito lavorativo chi è a capo di un team deve avere l’abilità di capire le peculiarità di ogni soggetto. Si lavora in squadra e l’allenatore deve avere la visione del gioco e scegliere i migliori componenti in base ai pregi e difetti in modo da bilanciare gli equilibri.

Avere un fuoriclasse in termini professionali con un caratteraccio che mette discordia nella squadra potrebbe portare a inficiare il lavoro di tutti.

È ovvio che sia decisamente più facile gestire i pregi e lavorare sulle abilità risulta molto più immediato e meno faticoso, ma dedicare tempo a limitare gli effetti derivanti dai “difetti” o dalle debolezze può portare risultati.

Il lavoro dell’“allenatore” è il più difficile, formare una buona squadra, equilibrata, che sappia affrontare in modo coeso l’“avversario”.

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.