Lavoratore Welfare

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Francesca Zucconi Francesca Zucconi

Particolare attenzione va posta al monitoraggio di un piano welfare.

Quando inseriamo un piano di welfare in azienda abbiamo alcuni step da rispettare per la buona riuscita dell’intero piano.

Uno dei punti su cui prestare maggiore attenzione è quello del monitoraggio: l’unico modo per sapere se un piano welfare funziona è controllarne il successo e la soddisfazione di chi ne sta usufruendo.

Monitorare gli effetti è anche il modo per rilevare se ci sono falle nel sistema e poter correggere le anomalie affinché il piano sia davvero soddisfacente.

Proprio per l’importanza e la delicatezza di questa fase anche l’attività di monitoraggio può essere divisa in alcune procedure da rispettare.

Una parte di monitoraggio si può classificare negli interventi volti al corretto utilizzo delle procedure messe a disposizione dei lavoratori e se gli stessi riscontrano delle difficoltà; elemento indispensabile per iniziare a capire se il piano sta funzionando.

Se il lato più tecnico del controllo ha un riscontro positivo allora la seconda fase del monitoraggio può concentrarsi sul vero e proprio utilizzo delle prestazioni.

Quanto i lavoratori possono sfruttare attraverso il piano welfare viene davvero utilizzato? La risposta a questa domanda fa davvero la differenza tra un piano che sta funzionando e uno che deve essere corretto.

Infatti, se quanto messo a disposizione dei lavoratori viene utilizzato in minima parte o addirittura non viene considerato significa che le prestazioni non sono soddisfacenti per la popolazione aziendale. Ciò può tradursi in un mancato ascolto delle esigenze, a monte.

È evidente che il piano deve essere integrato e prevedere alcune modifiche per non rischiare di perdere il focus degli obiettivi che l’azienda si è prefissata.

Rientriamo qui nell’ulteriore punto del percorso di monitoraggio.

Quando l’azienda inserisce un piano welfare lo fa con l’intento di perseguire alcuni obiettivi, che siano l’incremento della produttività, migliorare il clima o ridurre l’assenteismo solo per fare alcuni esempi.

L’unico modo per capire se la strada che si sta percorrendo è corretta e il raggiungimento degli obiettivi sempre più vicino è fare un corretto monitoraggio del piano; questo implica che la fase del monitoraggio venga ripetuta più volte nel corso di tutta la durata del piano, proprio per raddrizzare il tiro qualora occorresse.

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.