Law and Finance

Smart working e procedura semplificata

Dopo più di un anno dall’utilizzo dello smart working in modalità “semplificata” che ha caratterizzato questo periodo emergenziale il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali torna sulla corretta procedura da utilizzare.

Infatti, con la nota n. 2548 del 2021 il Ministero puntualizza che non è ammessa alcuna modalità di comunicazione dell’adozione dello smart working alternativa alla trasmissione con l’applicativo informatico disponibile sul sito istituzionale.

Ciò significa che non sono ammesse modalità di trasmissione differenti dalla piattaforma informatica né tanto meno è sufficiente l’invio della comunicazione a mezzo PEC.

Tutto questo, va ribadito, è strettamente collegato alle disposizioni introdotte a causa della emergenza epidemiologica da Covid-19, che permettono di godere di una semplificazione amministrativa fino alla fine di questo anno .

Per prima cosa i datori di lavoro possono ricorrere a questa modalità di svolgimento dell’attività lavorativa con ogni rapporto di lavoro, senza dover redigere un vero e proprio accordo individuale con i dipendenti.

L'accordo individuale, nella regolamentazione, classica serve proprio a stabilire tutte le condizioni di lavoro: ad esempio la durata della modalità di svolgimento in modo agile oppure le giornate da svolgere all’interno dell’azienda oltre alle misure organizzative. L' accordo deve essere poi depositato al Ministero del Lavoro.

Seppur, quindi, questo aspetto dell’accordo dettagliato nella fase emergenziale non sia obbligatorio, può essere raccomandabile in ogni caso stilare un vademecum legato soprattutto all’organizzazione dell’attività lavorativa.

Alla procedura semplificata, lo ricordiamo brevemente, si accede con le credenziali SPID o CIE e soprattutto deve essere effettuata secondo i modelli semplificati predisposti dal Ministero del Lavoro, composti dal modello per effettuare la comunicazione vera e propria e il template in excel per comunicare l’elenco dei lavoratori coinvolti.

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.