Azienda Lavoratore People Management

Sfruttare le diversità

Luca Furfaro Luca Furfaro

L’integrazione diventa la chiave per una migliore comprensione ma anche per una maggiore produttività sul posto di lavoro.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di valutare costantemente quali siano i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, così come previsto dal D.Lgs 81/08 e dall’articolo 2087 del Codice Civile.

Sulla base di questa valutazione lo stesso deve adottare tutte le misure consone a ridurre l’esposizione al rischio di ogni lavoratore. Tale aspetto è una base, raggiunta negli anni, sulla quale si innesta la necessità di rendere i luoghi di lavoro non solo sicuri ma anche confortevoli.

In aggiunta al concetto di benessere si è anche aggiunta una maggiore attenzione alle diversità con la creazione di spazi di lavoro che possano “ragionevolmente” accogliere anche personale con diversità o disabilità.

Molto spesso si parla quindi di accomodamenti ragionevoli, ma tale concetto male si coniuga ad una valorizzazione della diversità.

Inserire in azienda e valorizzare personale con origini, orientamenti o possibilità fisiche diverse concederà all’azienda un diverso punto di vista che potrà renderla più aperta verso un ampio pubblico e più innovativa.

Sempre di più quindi, anche con riferimento ad un benessere aziendale, si sente parlare del Diversity Management ovvero l’insieme di pratiche e politiche volte a valorizzare la diversità all’interno di un ambiente di lavoro.

In questo ambito lavora il diversity manager che cerca di rispondere alle esigenze del personale che per genere, capacità fisiche, oppure origini etniche e culturali ha un differente stile di vita.

L’integrazione è quindi la via per una migliore comprensione ma anche maggiore produttività, non ghettizzando o relegando le attenzioni solo ad una protezione meramente legale ma sfruttando le competenze e le capacità di tutto il personale.

Ancora di più oggi, con una crisi sanitaria ancora in corso, le esigenze, le problematiche e le preoccupazioni possono essere diverse a seconda della propria situazione e gli stravolgimenti causati dal covid-19 possono aver influito nella vita dei lavoratori in maniera differente.

Comprendere tali aspetti è la vera chiave per la gestione dell’emergenza ma anche dell’attività ordinaria.

Nilde Iotti affermò che è necessario cogliere negli altri solo quello che di positivo sanno darci e non combattere ciò che è diverso, che è “altro” da noi.

Luca Furfaro
Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore dei libri “Decreto dignità - Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018 e "Welfare Aziendale" edito da Giuffrè Francis Lefebvre.