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Ristori e Ristori bis, ma ristoro per chi?

Francesca Zucconi Francesca Zucconi

All’interno del Decreto Ristori bis (DL 149/2020) si prevede il rifinanziamento di varie misure che vanno ad impattare sui lavoratori.

È un inizio novembre rovente a livello normativo quello che stiamo attraversando. Tra l’Italia divisa a colori a seconda del rischio e dei contagi, lockdown regionali e nuovi decreti che spuntano come i funghi in questo periodo, noi Consulenti del Lavoro non ci possiamo proprio annoiare, altro che ristoro!

Eppure, è proprio all’interno del Decreto Ristori bis (DL 149/2020) che si prevede il rifinanziamento di varie misure che vanno ad impattare sui lavoratori, tra cui congedi parentali e bonus baby sitting.

Delineiamo una panoramica delle opzioni a favore dei dipendenti.

Innanzitutto, l’articolo 13 ripropone il congedo straordinario ai genitori nei casi di chiusura delle scuole secondarie di primo grado.

A differenza di come abbiamo conosciuto il congedo straordinario nei mesi scorsi, questa volta bisogna fare attenzione in quanto lo stesso è riconosciuto limitatamente alle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto nelle quali sia stata disposta la chiusura delle scuole secondarie di primo grado.

In alternativa, per quelle situazioni lavorative in cui non è possibile eseguire la prestazione lavorativa in modalità agile è riconosciuta la facoltà di astenersi dal lavoro per l'intera durata della sospensione dell'attività didattica in presenza, in molto alternativo tra i genitori.

La stessa misura è prevista anche a favore di genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata ed iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale e per i quali sia stata disposta la chiusura ai sensi dei DPCM 24 ottobre 2020 e DPCM 3 novembre 2020.

Rimane immutata l’indennità, pari al 50% della retribuzione calcolata secondo l'art. 23 D.Lgs. 151/2001.

L’articolo 14 invece prevede per le sole zone caratterizzate da scenario di massima gravità e livello di rischio alto (cd. zone rosse) e a seguito della chiusura delle scuole secondarie di primo grado, la concessione di uno o più bonus del valore complessivo di € 1.000, per l'acquisto di servizi di baby sitting proprio a sostegno del periodo di sospensione dell'attività didattica in presenza.

Tale misura spetta ai genitori nella sole ipotesi in cui non sia possibile effettuare la prestazione di lavoro in modalità di lavoro agile.

Anche in questo caso la misura può essere fruita alternativamente da uno dei genitori rispettando l’ulteriore condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito a causa di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa, oppure l’altro genitore sia disoccupato o non lavoratore.

Il dubbio, come peraltro più volte sorto anche nei mesi scorsi, è se questi strumenti siano davvero un sostegno per le famiglie e non creino ancora più disagio che si riversi poi in azienda.

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.