Law and Finance

Risparmiare con il welfare

I vantaggi nell'erogazione di welfare ai lavoratori

Parliamo sempre dell’impatto benefico legato all’erogazione di welfare in termini di produttività, miglioramento del clima aziendale e maggior soddisfazione dei lavoratori, ma non si deve escludere che erogare forme di welfare porta con sé anche benefici da un punto di vista fiscale.

Certamente il solo unico scopo del datore di lavoro non deve essere quello del vantaggio economico, perché andrebbe a snaturare la vera essenza del welfare.

Ancora oggi il principale riferimento normativo in materia di welfare aziendale continua a essere il Testo Unico delle Imposte sui Redditi più precisamente con gli articoli 51 (erogazioni a favore dei dipendenti) e 100 (oneri di utilità sociale), individua come gli importi se erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti, non vadano a concorrere alla formazione del reddito del lavoratore ed allo stesso tempo siano importi deducibili dal datore di lavoro ai fini IRES.

Anche nel caso dell’erogazione del premio di risultato ci sono delle agevolazioni da considerare. I premi di produttività sono un incentivo, dall’importo variabile fino ad un massimo di 3.000 Euro per godere di tale agevolazione, corrisposto dai datori di lavoro ai propri dipendenti a seguito di aumenti di produzione, redditività, qualità, efficienza o innovazione.

Rispetto alla tassazione ordinaria applicabile a qualsiasi altra somma corrisposta al lavoratore dal datore di lavoro, su queste somme concesse a titolo di premio è prevista l’applicazione di una tassazione agevolata con imposta sostitutiva pari al 10%.

Oltre alle caratteristiche proprio della stesura del premio di produzione, deve essere rispettato anche l’ulteriore vincolo reddituale del lavorare per poter accedere: ossia aver percepito nell’anno precedente a quello dell’erogazione del premio un reddito da lavoro dipendente non superiore a 80.000 euro annui.

In alternativa di può prevedere contrattualmente la possibilità per il lavoratore di scegliere la conversione del premio di risultato in welfare, azzerando così l’impatto sull’imponibile fiscale e sulla tassazione, rientrando in quanto dettagliato in apertura.

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.