People Management

Risorse umane: sviluppo e valorizzazione nelle aziende

Il New Deal delle risorse umane

Un nuovo modo di gestire le risorse umane è possibile, una nuova modalità che unisca verifica dei risultati, gestione dei dati, welfare e responsabilità sociale.

Ristori, Ristori bis, Ristori ter e Ristori Quater non sono riusciti a prevedere il prolungamento del regime semplificato per lo smartworking. E’ invece dovuta intervenire la Legge 27 novembre 2020, n. 159, che ha convertito il Decreto-Legge del 7 ottobre 2020, n. 125 per rendere omogenei il termine dello stato di emergenza e la possibilità di ricorrere al lavoro agile in maniera semplificata.

Il lavoro agile durante questo periodo ha ovviato a tutta una serie di necessità aziendali e della popolazione, svolgendo quindi un ruolo fondamentale all’interno dell’emergenza sanitaria.

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La nuova norma quindi ci fornisce, fino al 31 gennaio 2021 (ad oggi), la possibilità di ricorrere a questa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa senza la necessità di accordo tra le parti.

Abbiamo tempo, sino quindi alla fine del periodo emergenziale, per progettare e rendere operativo un vero progetto di smart working, ma in realtà potremmo prendere questo periodo per riprogettare tutto il nostro modo di lavorare e di gestire il personale dipendente.

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Un’altra interessante novità del periodo è stata la pubblicazione delle linee guida sul lavoro agile per la pubblica amministrazione: un documento molto ricco di spunti che si spera non rimanga un puro esercizio di stile. Il Pola (Piano Operativo Lavoro Agile) prevede non solo l’attività svolta con modalità agile, ma anche una maggiore attenzione ai risultati raggiunti.

Valutazione delle performance e valorizzazione del personale dovrebbero essere proprio i punti dai quali partire per il “new deal della gestione del personale”. Nel 2021 potremo mettere finalmente in soffitta una valutazione fordiana del lavoro, per passare ad una maggiore valorizzazione dei risultati e a una maggiore meritocrazia con un riconoscimento delle competenze acquisite. Riprogettare il sistema necessita di tempo, e l’inizio del nuovo anno potrebbe essere proprio il momento buono per l’avvio di questo nuovo processo.

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Per farlo occorre iniziare a cambiare la cultura aziendale affiancando la gestione umana e sociale del personale e dell’azienda a quella economica e numerica relativa alle risorse umane. In particolare potranno essere messi in campo una serie di strumenti:

  • Valutazione del costo del personale e gestione dei big data
  • Budget del personale
  • Piano di welfare incentivante
  • Smart working
  • Valutazione delle performance
  • Verifica delle competenze

La gestione di questi strumenti deve essere interconnessa e deve adattarsi alla tipologia di azienda nella quale si innesta. Il cambio di marcia è necessario e il momento può essere quello migliore per una rivoluzione nella gestione delle risorse umane.

Luca Furfaro
Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore dei libri “Decreto dignità - Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018 e "Welfare Aziendale" edito da Giuffrè Francis Lefebvre.