People Management

Ripartire dal welfare territoriale

Luca Furfaro Luca Furfaro

Il welfare di territorio in questo momento può risultare un ottimo investimento a medio-lungo termine poiché attrae ma rende anche ricco il territorio nel quale opera l’azienda.

La crisi Covid-19 ci ha sicuramente fatto ragionare sul sistema produttivo italiano e sulla dipendenza a livello globale. Naturalmente prevedere il futuro è impossibile per tutti, soprattutto in un momento nel quale non abbiamo alcuna certezza circa l’evolversi del maggiore problema globale.

Questa crisi ha dato modo di scoprire anche i difetti di una filiera lunga, dipendente da paesi nei quali vi sono stati problemi connessi alla pandemia. Vi è quindi un momento di ridefinizione delle filiere produttive che forse potrà portare ad un fenomeno di back-shoring legato a problematiche di rischio quali epidemie ma anche instabilità politiche o ambientali.

Il back-shoring ovvero il rientro della produzione nel paese d’origine avvantaggia le aziende accorciando la filiera, diminuendo i costi di trasporto e rendendo maggiormente stabile la produzione; sempre che il territorio sia recettivo all’insediamo della nuova realtà.

Per fare ciò lo stesso territorio deve essere funzionale per servizi, infrastrutture e competenze oltre che per potenzialità di espansione. In questo frangente risulta quindi importante andare a sviluppare un welfare aziendale che diventi di territorio; ridefinire le skill non solo del personale ma dell’intero comparto in maniera da “produrre” soggetti qualificati pronti a sostenere un eventuale insediamento.

Il welfare di territorio in questo momento può risultare un ottimo investimento a medio-lungo termine poiché attrae ma rende anche ricco il territorio nel quale opera l’azienda. L’esperienza Olivettiana ci restituisce l’esperienza di una meta fabbrica, ovvero un luogo innestato sul suo territorio, dal quale trae le risorse primarie per produrre profitto e in cambio restituisce lavoro, ma il territorio è anche il luogo di creazione del valore sociale, creazione delle competenze e della ricchezza delle attività.

I temi che possono essere portati avanti con un welfare territoriale sono molteplici: sviluppo di una rete sussidiaria di trasporto, valorizzazione e protezione delle tradizioni territoriali, tutela dell’ambiente, sviluppo di sistemi di assistenza in rete, formazione delle persone, sostengo delle fasce sociali più deboli o creazione di una filiera produttività o di ricerca.

Il welfare aziendale, adottato in maniera coordinata con altri attori del contesto locale, potrà quindi fare la differenza nella ripartenza e nella ridefinizione dei futuri equilibri territoriali. Facciamoci trovare quindi pronti creando una rete collaborativa nel territorio che coinvolga aziende, istituzioni locali ed associazioni.

Luca Furfaro
Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore dei libri “Decreto dignità - Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018 e "Welfare Aziendale" edito da Giuffrè Francis Lefebvre.