di Luca Pesenti

 

Quale ruolo può avere oggi il welfare all'interno delle strategie di un'azienda? La domanda è legittima, la risposta però non è univoca e le sfumature sono tante.

L'asse su cui finora i responsabili del personale e i direttori generali si sono mossi è stato piuttosto uniforme: un piano di welfare strutturato permette di migliorare l'engagement dei dipendenti, nonché la produttività e l'immagine dell'azienda. Insomma, una soluzione capace di accontentare tutti.

Proprio seguendo questo percorso il welfare aziendale si è trasformato negli ultimi anni da semplice sistema di servizi e benefit a elemento chiave per una vincente strategia d'impresa, capace di attrarre e trattenere talenti. Oggi lo sviluppo in questa direzione prosegue, anche grazie alla spinta della normativa che permette significative defiscalizzazioni, in particolare sulla componente salariale relativa al premio di risultato.

Un primo passo importante, certo, ma da solo non sufficiente. Una strategia corretta di gestione delle risorse umane non può basarsi innanzitutto su una logica di risparmio sul costo del lavoro. Perché la ricerca di un guadagno immediato non porta da sola un autentico beneficio, soprattutto in termini di sostenibilità e durata del sistema di welfare nel suo insieme. Basta guardare al fronte delle contrattazione di secondo livello degli ultimi due anni. I dati ci raccontano una tendenza da non sottovalutare: l'onda lunga del welfare aziendale prosegue, ma lentamente. Secondo i dati forniti dal ministero del Lavoro, i contratti sottoscritti negli ultimi tre anni contenenti pacchetti riconducibili a piani di welfare a maggio erano 4.853, ma a ottobre sono scesi a 4.333. Numeri che vogliono e possono dirci qualcosa. Il risparmio fiscale offerto dalla normativa da solo non basta.

Le aziende devono avere chiari i propri obiettivi ed essere consapevoli che politiche di welfare utilitaristiche o semplicemente occasionali hanno il respiro corto e fanno uso degli strumenti in maniera impropria. Se il ritorno, anche in termini di defiscalizzazione, può essere immediato per l'impresa, il rischio è che si tratti comunque di un beneficio momentaneo. Non bisogna mai dimenticare che...

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