Premi di produttività: detassazione e beneficiari

Detassazione dei premi di produttività e delle misure di Welfare aziendale: debuttano nella dichiarazione dei redditi 2018 le nuove regole e i nuovi importi previsti dalla Legge di Bilancio 2017.

I premi di produzione saranno agevolabili con la tassazione ad aliquota di vantaggio fino a 4.000 euro di importo nel caso di coinvolgimento paritetico del lavoratore mentre, per i benefit in natura è prevista la detassazione totale del valore del bene.

Le agevolazioni fiscali che riguardano i premi di produttività si rivolgono ai lavoratori subordinati di imprese private: vengono estese le misure e gli incentivi che contribuiscono al perseguimento di risultati positivi nel bilancio aziendale da parte del lavoratore.

Come anticipato e come analizzeremo nel dettaglio di seguito, l’importo del bonus di produzione per il quale si potrà beneficiare della detassazione parziale passa da 2.000 a 4.000 euro: sarà applicata una tassazione sostitutiva al 10%mentre è prevista l’esenzione completa dell’applicazione di aliquote per le misure di welfare aziendale.

Di seguito tutte le novità sulla detassazione dei premi di produttività al debutto nella dichiarazione dei redditi 2018 e le novità previste per datori di lavoro e lavoratori del settore privato.

Cosa sono i premi di produttività?

Prima di passare in rassegna le novità introdotte vediamo di seguito cosa si intende per premi di produttività.

I premi di produttività vengono corrisposti ai lavoratori a seguito dell’incremento o miglioramento della produttività, ovvero aumento di qualità, di organizzazione e innovazione.

Al raggiungimento di particolari obiettivi al lavoratore è erogata una somma in busta paga, che con la Legge di Bilancio 2017, è stata portata fino a 4.000 euro.

In alternativa, possono essere concesse particolari forme di agevolazioni e benefit aziendali.

Le regole e le modalità di erogazione dei premi di produttività sono contenuti nel Decreto Interministeriale del 25 marzo 2016 del Ministero del Lavoro nel quale è previsto che il bonus di produttività possa essere erogato in diverse forme:

  • come maggiorazione variabile sullo stipendio legata a parametri misurabili oggettivamente (come aumento delle vendite ecc..);
  • oppure come somma erogata a titolo di partecipazione agli utili di impresa.

Le agevolazioni fiscali per i premi di produttività si applicano ai datori di lavoro del settore privato.

Imprenditori, enti pubblici economici, associazioni culturali, politiche o di volontariato, studi professionali, consorzi ed enti ecclesiastici: questi alcuni dei soggetti interessati dall'agevolazione.

Per poter fruire della detassazione degli importi le imprese sono tenute al deposito, entro 30 giorni dalla sottoscrizione, del contratto in cui si prevede l’erogazione di premi di produzione variabili secondo la procedura telematica prevista dall’art. 5 del Decreto Ministeriale 25 marzo 2016.

Nuove regole e importi, ecco cosa cambia

La Legge di Bilancio 2017 prevede importanti novità a partire dai beneficiari delle agevolazioni sui premi di produttività.

Secondo le regole in vigore anche nel 2018 potranno beneficiare della tassazione agevolata al 10% sui premi di produttività anche...

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