Politiche di inclusione e di protezione sociale sono due facce della stessa medaglia. Drammaticamente d'attualità. Sia in relazione alle migrazioni in atto, sia in riferimento a un sensibile impoverimento delle nostre famiglie. È il tema del welfare. Le cure sanitarie, le coperture previdenziali complementari, l'assistenza agli anziani e ai non autosufficienti, i servizi per la cura dei figli: sono le frontiere su cui è doveroso sperimentare nuove soluzioni di fronte alla crisi irreversibile dei modelli di Welfare State.

Lo Stato, il pubblico, non può più fare tutto. E quando ha tentato di farlo – in periodo di demografia ed economia positive – ha sottratto spazi e risorse a quella sussidiarietà che da sempre è stata la cifra della partecipazione alla vita sociale di associazioni, mutue, imprese sociali.

Ora, con le casse pubbliche statali semivuote, torna di moda cercare investimenti (privati) a forte impatto sociale (pubblico almeno nelle finalità): social impact investment. Un recente convegno sul tema si è svolto a Roma, con la presenza di molti soggetti del territorio, sindaci e amministratori locali. Già, perché sono convinto che ci sia un ruolo privilegiato delle città, dei territori, dei Comuni nella sperimentazione di questi nuovi modelli di innovazione sociale.

C'è già un Welfare del territorio che distribuisce almeno 8 miliardi di risorse nel Paese, attraverso le reti territoriali; ma a queste risorse pubbliche devono potersi aggiungere contributi che derivano dal privato, in tutti i sensi. Ma è vero che il contesto non è favorevole. Per certi versi persino ostile.

Figli della cultura illuminista e statalista abbiamo creduto che leggi perfette potessero sostituire la partecipazione attiva e affettiva al destino dei più deboli. Se a ciò si aggiunge quel neocentralismo rilanciato dalla crisi economico-finanziaria del 2008, la sussidiarietà verticale ha ricevuto un colpo mortale.

Tutta l'assistenza è stata ricondotta a livelli regionali, che hanno riprodotto modelli burocratici tipici del governo centrale. La sussidiarietà orizzontale, quella praticabile dai soggetti economici sul territorio, è stata...

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