Relativamente alla conciliazione lavoro-famiglia, è stato definito lo stanziamento per il biennio 2017/2018 che ammonta a circa 110 milioni di euro (precisamente 55.200 per il 2017 e 54.600 per il 2018) in favore di quelle imprese private che hanno fatto richiesta all’INPS di usufruire dell’incentivo di cui all’Articolo 25 del D.Lgs. n. 80 del 2015, e che hanno provveduto altresì a depositare il CCNL aziendale contenente norme specifiche sulla conciliazione tra vita lavorativa e vita privata dei lavoratori.

Per saperne di più sulla conciliazione lavoro-famiglia e sull’incentivo destinato alle imprese interessate, riportiamo dei seguito l’articolo pubblicato oggi (22.11.2017) dal Sole 24 Ore (firma: Antonino Cannioto e Giuseppe Maccarone; Titolo: “Conciliazione lavoro-famiglia con premio sull’imponibile”).

"Ammontano a circa 110 milioni le somme messe a disposizione per il 2017 (55,200) e il 2018 (54,600) in favore delle aziende che, avendo sottoscritto e depositato un contratto collettivo aziendale contenente istituti specifici di conciliazione tra vita professionale e privata dei lavoratori, richiedono all’Inps l’accesso all’incentivo previsto dall’articolo 25 del Dlgs 80/15 (si veda «Il Sole 24 Ore» del 4 novembre).
Si tratta di una nuova misura, introdotta in forma sperimentale, volta a premiare le aziende del settore privato più sensibili alle necessità personali dei propri dipendenti e che, a tal fine, prevedano, all’interno di un contratto aziendale anche di recepimento di uno territoriale (di secondo livello con controparte sindacale), l’adozione di specifici provvedimenti che presentino aspetti integrativi o innovativi, rispetto alle disposizioni stabilite dai singoli ccnl di riferimento.
Tre le aree di intervento: genitorialità (per esempio, estensione temporale congedo parentale); flessibilità organizzativa (per esempio, lavoro agile); welfare aziendale (per esempio, buoni per l’acquisto di servizi di cura).

Le soluzioni introdotte dall’accordo aziendale devono riguardare almeno due aree tra quelle indicate.

Due le principali condizioni di accesso: il contratto aziendale deve riguardare un numero di dipendenti pari almeno al 70% della media di lavoratori occupati dal datore di lavoro, nell’anno civile precedente; l’accordo deve essere depositato telematicamente presso l’Ispettorato territoriale del lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2017 al 31 agosto 2018.

È proprio la data di deposito che determina l’accesso ai fondi: se la trasmissione telematica è avvenuta entro il 31 ottobre 2017, l’azienda può partecipare ai fondi stanziati per l’anno in corso, sempre che entro il 15 novembre abbia presentato istanza all’Inps. Se, invece..."

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