Lavoratore People Management

Predicare bene, razzolare male

Francesca Zucconi Francesca Zucconi

La coerenza e l'etica sono valori non sempre scontati

Quante volte abbiamo sentito o pronunciato questa frase, tipicamente quando riscontriamo un’incongruenza tra ciò che una persona dice e il suo atteggiamento. Perché si sa che tenere un determinato comportamento significa molto più di mille parole.

La stessa cosa avviene nella vita aziendale. Avere una condotta etica aziendale, ma soprattutto rispettarla è un valore aggiunto. Volere che i propri dipendenti stiano bene all’interno dell’azienda presuppone interventi mirati affinché vi sia effettivamente riscontro nella realtà.

Curioso è il caso di un’azienda americana e della decisione di impostare un salario minimo ai propri dipendenti.

Alla base di questa decisione di Dan Price, Ceo di Gravity Payments azienda che si occupa di servizi finanziari e di elaborazione delle carte di credito, c’è una visione non condivisa sulla disparità di reddito sempre più crescente negli Stati Uniti. La seconda riflessione è legata alla difficoltà materiale che riscontra anche nei suoi dipendenti di pagare affitti e mutui.

Il graduale aumento degli stipendi è partito nel 2012 e ad ogni incremento viene registrato un’effettiva crescita dei profitti, la svolta nel 2015. Alla fine di quell’anno, il salario minimo sarebbe aumentato a 50mila dollari annui. Entro la fine dell’anno successivo sarebbe stato portato a 60mila dollari ed Entro la fine del 2017, sarebbe arrivato a 70mila dollari l’anno. Per fare questa operazione, dato che l’azienda stava subendo gli strascichi della crisi economica, il Ceo decide di tagliare il suo salario, portandolo da circa 1 milione di dollari a 70mila dollari l’anno.

Quale effetto è stato riscontrato da una simile policy?

I primi numeri, quelli del 2016, partono con un risultato inatteso sul turnover: non era stata mai così bassa la percentuale di persone che lasciano l’azienda. Oltre a non lasciare l’azienda, questa viene alimentata con nuovo personale in una crescita costante.

L’effetto indiretto, ma desiderato dall’amministratore, è stato quello di dare la possibilità a molti dipendenti di trasferirsi più vicino alla sede di lavoro, proprio grazie all’aumento di salario, risparmiando costi e ore spese per spostarsi dall’abitazione al lavoro.

Questo esempio di azienda virtuosa, che pur non è stata esente dal ricevere critiche pensando fosse solo una strategia di marketing, deve far riflettere molti imprenditori: nei momenti di difficoltà bisogna essere i primi a fare delle rinunce per il bene dell’intera collettività aziendale.

Perché si sa che il bene torna sempre e nel caso in esame i numeri hanno dato ragione al Ceo.

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.