Social Innovation

L’impresa si fa grande e diventa società Benefit

Obiettivi e criteri di valutazione delle Società Benefit

Il 2016 ha segnato uno spartiacque per il welfare aziendale creando, di fatto, le condizioni per lo sviluppo di un nuovo mercato grazie ad alcuni commi della legge di stabilità n.208/2015. Contestualmente e sempre nello stesso atto legislativo sono stati inseriti alcuni commi volti a disciplinare la costituzione e gli obblighi delle “Società Benefit”. Nonostante la concomitanza, il numero di imprese che hanno deciso di adottare questa forma (non sostitutiva delle forme di società previste dal Codice Civile) è stato esiguo, mancando una reale diffusione e comprensione di questo “modo/esperimento di fare impresa”. Ma cosa intendiamo per Società Benefit?

Quando ero piccolo mio padre mi diceva sempre: “Quando sarai grande dovrai prenderti le tue responsabilità”. La responsabilità è il centro di una Società Benefit in quanto l’attore economico decide, in piena autonomia, di riconoscere le esternalità negative della propria attività produttiva e di agire in modo proattivo e trasparente per risolvere le sfide poste da fattori esogeni che non dovrebbero interessare l’impresa tradizionalmente intesa. Possiamo intenderla, per tornare alla metafora, ad una crescita degli attori di mercato passando da un’impostazione utilitaristica volta a massimizzare i profitti ad una che impone di agire per l’ambiente, la comunità e le persone. Il profitto resta ma non è più il solo obiettivo dell’impresa perché, diventata grande, si assume le sue responsabilità.

Cambia la prospettiva di considerare, studiare e fare impresa. Il movimento Benefit nasce nel 2006 negli Stati Uniti con l’intento di favorire la diffusione di un diverso modo di intendere l’economia e il mercato slegandolo da una tradizionale dicotomia rispetto alle altre sfere della vita. L’impresa deve, cioè, rendersi conto del suo impatto sulla comunità locale, sui lavoratori e sull’ambiente e agire di conseguenza rendicontando quanto realizzato a tutti gli stakeholder coinvolti. L’altro elemento tipico di una società benefit è, dunque, la trasparenza. Non basta dichiararsi responsabili bisogna anche promuovere una valutazione delle azioni volte a rispettare gli obiettivi che l’impresa si è imposta esattamente come avviene per il bilancio (in questo caso lo chiameremo Bilancio Sociale ed è sempre più importante per gli investitori).

Dunque, le caratteristiche di una società benefit sono:

  • La volontarietà: non esistono obblighi giuridici di diventare Benefit.
  • La responsabilità: l’impresa si impone degli obiettivi da rispettare nei confronti dei dipendenti, della filiera produttiva, della comunità circostante e dell’ambiente.
  • La trasparenza: l’imposizione di rendicontare i processi e gli obiettivi perseguiti e, eventualmente, di spiegare perché non sono stati raggiunti.

Tuttavia, massima attenzione deve essere prestata da clienti e fornitori. La legge italiana prevede un iter relativamente semplice per fare la trasformazione societaria. È sufficiente aggiornare lo statuto inserendo gli obiettivi che si intendono raggiungere e dotarsi di un criterio esterno per verificare l’effettivo raggiungimento descrivendolo in un bilancio sociale annuale. Ci sarà chi, per seguire la moda del momento, si trasformerà in società benefit ponendosi degli obiettivi talmente generici e capziosi da non poter essere effettivamente valutati e senza realizzare alcuna azione per realizzarli. Si rileva l’essenzialità di rafforzare le forme di controllo del movimento per quanto riguarda tanto gli obiettivi e i criteri di valutazione (deve essere considerato chi esplicita indicatori, strumenti e forme di valutazione) e la loro messa in opera (sulla quale è possibile guardare positivamente al mondo del commercio equo e solidale che da anni adotta delle forme di autovalutazione e monitoraggio che cercano di garantire l’interno movimento).

La trasformazione è necessaria, dobbiamo solo essere capaci di governarla.


Per ulteriori approfondimenti:

L’associazione di categoria delle società benefit: http://www.assobenefit.org/it

Il sito della certificazione B Corp USA https://bcorporation.net/ e italiano https://bcorporation.eu/about-b-lab/country-partner/italy

Il sito promosso dalla Regione Piemonte sulla responsabilità sociale d’impresa https://www.csrpiemonte.it/

Alberto Frasson
Alberto Frasson

Con una laurea in Scienze Giuridiche ed una in Politiche e Servizi Sociali, oltre ad esperienze lavorative in uffici di consulenti del lavoro e commercialisti, adotta uno sguardo alternativo sul Welfare Aziendale. Al momento collabora con Well-Work nella progettazione di servizi innovativi. Per questo cerca di andare fuori dagli schemi, dissentire e deviare; in una parola sperimentare soluzioni nuove per affrontare le sfide sociali del futuro. Non gli piace stare fermo e lo chiamano "Il Picchio" perché rompe fino a fare il buco!