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Legge 80/20

Francesca Zucconi Francesca Zucconi

Conta di più la quantità o la qualità? Anche in ambito lavorativo la risposta è scontata: la qualità.

Di questi tempi con la pubblicazione di provvedimenti quasi quotidianamente il dubbio di perdersi qualche “pezzo” è molto forte. Ma per nostra fortuna la legge, anzi meglio il principio, 80/20 non riguarda un ultimo aggiornamento in materia di Covid19.

Andiamo con ordine.

La legge di Pareto, meglio nota come principio 80/20 afferma che il 20% delle cause produce l'80% degli effetti. Questa scoperta inizialmente considerata poco interessante è stata riportata alla luce anni dopo da un due studiosi americani, un filologo e un ingegnere.

Il primo, George K. Zipf,  nel 1949 rifacendosi appunto al principio di Pareto enunciò il principio del minimo sforzo con il quale affermò che le risorse si organizzano in modo da minimizzare il lavoro e quindi il 20-30% delle risorse produce il 70-80% dell'attività. Il secondo, Joseph M. Juran, formulò il principio dei "vital few" ovvero delle poche cose davvero importanti.

È necessario prestare attenzione al fatto che questo principio non è una regola matematica ma bensì una sorta di indicazione e come tale può indicare un rapporto 80/20 – 70/30 – 90/10, quindi uno sforzo minore genera un risultato importante.

La portata di questo principio deve necessariamente essere applicata in ambito lavorativo.

L’opinione diffusa soprattutto tra molti datori di lavoro è credere che per realizzarsi e portare avanti il lavoro sia necessario lavorare fino allo sfinimento, con ritmi serrati e frenetici concentrando gran parte della vita nel lavoro. Crescendo con questa mentalità è difficile pensare che i datori di lavoro pretendano dai propri lavoratori qualcosa di diverso, ossia difficile impostare una nuova mentalità basata sul raggiungimento dell’obiettivo piuttosto che sulla quantità. Lavorare di più in termini di quantità non equivale ad avere maggiore qualità e produttività. Anzi, più i dipendenti sono stanchi minore sarà la loro efficienza.

Impostare una nuova tipologia di lavoro, basata sulla produttività per ottenere i migliori risultati. Ci rifacciamo proprio al principio 80/20: lavorare meno ma meglio e ottenendo più risultati; individuare ciò che è essenziale senza sprecare energie “inutili” che possono essere impiegate per altro. Capire i punti di forza dei propri lavoratori e sviluppare quelli, i lavoratori non sempre sono tra loro interscambiabili, hanno delle qualità ben precise e riescono meglio a fare un lavoro piuttosto di un altro. Assegnare ad ognuno compiti insiti nelle loro corde farà velocizzare il lavoro e svilupperà anche il lavoro di squadra.

La riorganizzazione del lavoro è sicuramente un elemento cardine per gettare delle solide basi in un’azienda che punta sulla qualità del lavoro e sulla qualità della vita delle persone che ci lavorano.

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.