Welfare

Lavorare tanto, lavorare bene

Luca Furfaro Luca Furfaro
Lavorare, lavorare, lavorare; l’etica del lavoro ha un’importanza fondamentale per il paese e per la dignità dell’uomo. Il lavoro rende le persone libere e parte di qualcosa di più grande, donando soddisfazioni e gratificazioni.

Esiste però, come in tutte le cose, un rovescio della medaglia, un eccesso nocivo di lavoro che sovraccarica la nostra salute. Spesso il lavoro al posto di essere visto come gratificazione viene visto come una condanna ad un lavoro oppressivo. In Giappone, popolo con una forte cultura del lavoro, secondo un indagine un giapponese su cinque rischia di morire di “karoshi”, il decesso da superlavoro.

Sempre dal giapponese possiamo prendere il termine “inemuri”, ovvero il fenomeno di addormentarsi in pubblico per la stanchezza; aspetto che in realtà in Giappone è visto come un vanto.

Dal Giappone ci arriva inoltre un riscontro negativo sul troppo lavoro e l’andamento demografico fermo, se non in calo, nel paese del Sol levante come nel nostro.

Cosa fare quindi se non trovare un equilibrio tra l’etica del lavoro, e sviluppo di un luogo di lavoro che non sia nocivo per la salute. Dare quindi i giusti tempi di lavoro, evitando sovraccarichi negativi anche per la produttività, può essere un primo passo al quale aggiungere una politica di welfare volta alla salvaguardia ed al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro del personale. Tale attività potrà essere portata avanti attraverso dei check up gratuiti messi a disposizione dall’azienda per tenere sotto controllo lo stato generale di salute. Inoltre potrà essere predisposto un assistenza psicologica al personale, oppure una serie di incontri che possano dare informazioni circa la vita all’aria aperta, il mangiar sano oppure la gestione del tempo e del patrimonio.

Proprio il tempo molto spesso è la base delle preoccupazioni del personale dipendente; una gestione flessibile dell’orario di lavoro può dar modo di svolgere l’attività con una maggiore tranquillità.

Quindi, lavorare si ma con una particolare attenzione al personale tale da fare in modo che lo stesso mantenga un equilibrio tra produttività e dedizione e cura dell’ambito personale.

Luca Furfaro
Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore dei libri “Decreto dignità - Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018 e "Welfare Aziendale" edito da Giuffrè Francis Lefebvre.