People Management

La vera ricchezza è il tempo

Donare e dedicare tempo a qualcuno, o a se stessi, è un atto di amore.

Ma nella realtà quando si è talmente immersi nella quotidianità e nel lavoro diventa difficile ritagliare tempo extra: sembra non essere mai sufficiente.

Partiamo dal presupposto che in linea generale la maggior parte del tempo viene trascorsa al lavoro: di base, se si considera un lavoro a tempo pieno, il lavoratore passa 40 ore della sua settimana lavorando.

A questa base si deve aggiungere il tempo necessario per raggiungere il luogo di lavoro, per la pausa pranzo e quando capita anche per gli straordinari. Morale? Rimane davvero ben poco tempo giornalmente da dedicare a impegni extra lavorativi, hobby e famiglia.
E questo, innegabilmente, genera malumore

Inoltre, tutto questo essere incentrati sul lavoro è davvero sinonimo di maggior efficienza? 

Certamente ci possono essere periodi di maggior intensità lavorativa da fronteggiare, ma devono rimanere un’eccezione: lavorare troppo induce necessariamente maggiore stanchezza e minor produttività. Inoltre se lavorare “troppo” diventa la normalità, forse c’è qualcosa da rivedere a livello organizzativo.

In tante situazioni è inutile cercare di inserire piani di welfare artefatti quando non si pensa al benessere a tutto tondo del lavoratore. 

Rivedere l’organizzazione, gli orari di lavoro, i turni possono essere tutte attività da attuare con un bassissimo impatto economico ma con un enorme potenziale. Dare altresì la possibilità al lavorare di rivedere giorni e orari di lavoro può avere effetti sulla produttività e sull’efficienza inimmaginabili

Infine, ciò che più conta ancora una volta è la capacità di mettere al centro le persone e le loro esigenze, uscire dalla mentalità del “solo” lavoro e vestire i panni del lavoro ad obiettivi: in questo caso ciò che conta è la responsabilità di ogni singolo lavoratore nel portare a termine il compito assegnato, e non il numero di ore che passa in ufficio. 

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.