People Management

Impresa: tra etica e profitto

L'evoluzione della responsabilità aziendale

Logiche economiche hanno da sempre mosso le dinamiche aziendali, ma possiamo forse dire che non tutto può essere riportato al concetto “imbruttito” di fatturato. Tale pensiero, reso in maniera più tecnica, viene tradotto nell’obiettivo di conseguire il più elevato profitto possibile attraverso una combinazione delle risorse materiali, umane e finanziarie.

Storicamente, in maniera schematica, possiamo dire che la concezione utilitaristica affermava che l’impresa dovesse rispondere del proprio operato ad un’unica categoria di soggetti: gli azionisti (si vedano i classici Smith e Ricardo). Secondo questa linea, le scelte dei singoli operatori economici, guidate esclusivamente dall’obiettivo del massimo guadagno, avrebbero condotto ad una situazione socialmente ottimale, impostazione richiamata anche in Capitalismo e libertà da Milton Friedman.

Tale concetto però subisce la grande crisi del 1929, ma anche successive crisi portate dai comportamenti aziendali a discapito delle risorse dei paesi più poveri e dallo sviluppo di una coscienza ambientale nella popolazione. Per questi motivi inizia ad affermarsi una ricerca non solo dell’utile ma anche del comportamento etico, non rispondendo esclusivamente ai propri azionisti ma a tutto il contesto nel quale la realtà si innesta.

L’impresa etica risulta quindi consapevole del proprio ruolo sociale, ed opera nel rispetto di una scala di valori che ha sviluppato all’interno del proprio ambiente lavorativo e sociale. Viene quindi a crearsi il concetto di responsabilità sociale delle imprese (Corporate Social Responsibility, CSR), secondo il quale la responsabilità non è legata solo al “fatturato” ma anche alla tutela degli interessi di tutta una serie di interlocutori sociali.

La responsabilità sociale si traduce quindi oltre che in un comportamento etico anche nell’ascolto dei legittimi interessi dei suoi azionisti, ma anche nelle aspettative di tutti i suoi stakeholders, creando quindi un equilibrio tra utilitarismo ed etica. Il concetto di utile quindi non si esclude, ma si aggiunge a quello dell’etica.

Luca Furfaro
Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore dei libri “Decreto dignità - Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018 e "Welfare Aziendale" edito da Giuffrè Francis Lefebvre.