Pensions and Insurance

Il nuovo welfare di assistenza

La pandemia ha cambiato le nostre abitudini, e nonostante si possa essere ottimisti per il futuro dovremo, ancora per molto tempo, fare i conti con diversi accorgimenti e tematiche contingenti.

Naturalmente il cambiamento riguarda anche gli anziani, o, come definita da alcuni, la silver economy, ovvero tutto quelle necessità che ruotano attorno agli anni d’argento.

Tempo addietro avevo ridefinito questa economia come Umarell economy riprendendo la figura quasi mitologica dell’umarell (l'anziano che osserva i cantieri).

L’Umarell economy è stata oggetto di molte restrizioni e cambiamenti che hanno portato, soprattutto all’inizio della pandemia, le RSA (Residenze Sanitarie Assistite) al centro dell’attenzione pubblica.

Dopo oramai un anno tali strutture sono riuscite a mettere in campo un sistema di salvaguardia importante, che ha però minato la loro sussistenza e innalzato i costi di gestione. La conseguenza di queste nuove misure (tamponi, Dpi, stanze-visite e sanificazioni frequentissime) può in alcuni casi essere stata una modifica della retta di degenza, giustificata da una riduzione degli ospiti delle strutture.

Dall’altro lato, si è sviluppata una più importante prestazione di assistenza a domicilio che, oltre ai classici servizi, ha introdotto anche importanti nuove metodologie di salvaguardia attraverso le nuove tecnologie.

Diviene quindi ancora più importante e complessa la cura della popolazione anziana necessitante di assistenza continuativa: gli ambiti da prendere in considerazione sono legati sia agli aspetti economici ma anche di comodità ed affetto.

Le aziende possono quindi mettere in piedi, all’interno di un progetto di welfare aziendale un supporto economico, con modalità a rimborso delle spese connesse ai familiari anziani (over 75) oppure non autosufficienti.

Ma il welfare aziendale può anche finalizzarsi attraverso una assistenza alla ricerca del miglior strumento per la cura o una maggiore attenzione e formazione verso i soggetti che divengono caregiver.

Luca Furfaro
Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore dei libri “Decreto dignità - Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018 e "Welfare Aziendale" edito da Giuffrè Francis Lefebvre.