People Management Welfare

Grande fratello Welfare

Luca Furfaro Luca Furfaro

Elemento importante nell'attivazione di un piano di welfare è il monitoraggio continuo dello stesso.

In un piano di welfare organico, molta importanza riveste il monitoraggio continuo dell’utilizzo delle misure e dell’effettiva portata delle stesse; non faccia trarre in inganno il titolo di questo contributo, occorre fare godere della necessaria privacy i lavoratori.

La necessità è quindi quella di verificare l’andamento del piano di welfare, difatti, lo stesso, non si esaurisce nel momento della messa in funzione ma diviene un elemento che può mutare al cambiare della situazione.

Se vogliamo darci delle scadenze possiamo dire che a due mesi dall’inizio del piano possiamo effettuare una verifica delle procedure e delle novità normative, mentre a sei mesi potremmo iniziare con una valutazione circa il gradimento delle misure di welfare e nel caso di livelli non accettabili porre in essere azioni correttive.

A dodici mesi poi potremo iniziare a verificare l’impatto delle prestazioni sui KPI aziendali e comunicare internamente ed esternamente i risultati raggiunti.

Ci è noto come il welfare originato da regolamento abbia come caratteristica quella di essere vincolato, e allo stesso modo gli accordi, ciò non toglie che gli stessi possano essere integrati o modificati in termini migliorativi e di maggiore fruibilità.

Inoltre, qualora il monitoraggio ravvisi uno scarso utilizzo, o uno scarso apprezzamento del welfare, non occorrerà necessariamente effettuare delle modifiche al piano. Potrà essere opportuno, qualora il monitoraggio lo ravvisi, effettuare un nuovo momento di confronto con il personale dipendente. Tale momento di incontro potrà essere destinato al ripasso delle procedure operative, ad un aggiornamento della formazione in tema di welfare aziendale o alla ricondivisione degli obiettivi del piano.

Se nel momento in cui progettiamo un piano di welfare creiamo un abito su misura, durante lo stesso faremo gli aggiustamenti per ottimizzarlo o per correggerlo nel caso di cambiamenti. Grande attenzione merita poi questo particolare momento storico che ha rivoluzionato le scelte di consumo dei lavoratori, un attento monitoraggio può quindi essere il modo per ottimizzare il welfare, ed anche, per mantenere il coinvolgimento ed il collegamento con i lavoratori.

Luca Furfaro
Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore dei libri “Decreto dignità - Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018 e "Welfare Aziendale" edito da Giuffrè Francis Lefebvre.