Lavoratore People Management

Giovane, con esperienze e da pagare poco

Francesca Zucconi Francesca Zucconi

A volte le aziende cercano talenti giovani, che abbiano maturato esperienza pregressa ma, proprio perché giovani, pensano di poterli pagare poco.

Giovane, con esperienze e da pagare poco: ecco lo stereotipo che non sopporto quando capita di leggere certi annunci lavorativi. Alcune aziende a cui evidentemente sfugge il concetto di valore vorrebbero tra il loro personale talenti giovani, che abbiano maturato esperienza pregressa e proprio perché giovani pensano di poterli pagare poco.

Ma il valore deve essere riconosciuto, apprezzato e coltivato.

I giovani sono un potenziale e una risorsa immensa per le aziende, perché non valorizzarli?

Certo, la strada professionale che devono compiere è sicuramente agli inizi per questo motivo trovo assurdo leggere giovani con “esperienza”, certamente possono aver maturato alcune esperienze lavorative pregresse ma difficilmente si potrà avere un giovane completamente finito.

Inoltre, secondo me, il valore aggiunto dei giovani è quello che possono essere “tailor made” per l’azienda, ossia essere plasmati (nell’accezione più positiva del termine) secondo le indicazioni aziendali, secondo le procedure proprie di quella azienda e la metodologia di lavoro. Formare un giovane secondo i criteri aziendali per diventare l’essenza stessa dell’azienda.

Attrarre i talenti, coniugare i valori, condividere gli obiettivi, dare loro la giusta formazione e aprire loro la strada ad una carriera lavorativa sempre di crescita.

Sicuramente ci vuole un cambio nella mentalità imprenditoriale. I datori di lavoro devono essere pronti e accogliere il cambiamento e aperti ad ascoltare le nuove necessità dei lavoratori più giovani.

Le aziende, infatti, che sempre più attraggono i giovani sono aziende dinamiche attente al lavoratore in tutti gli aspetti, dalla loro vita personale a quella professionale. Vogliono elasticità nell’organizzazione del lavoro, hanno dimestichezza con la tecnologia e non sono più disposti a dover lavorare inchiodati ad una scrivania quando in molti ambiti è stato ampiamente sdoganato il concetto di lavoro agile.

I giovani vogliono essere il cavallo vincente nelle aziende e fare la differenza, ma le aziende accettano la scommessa?

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.