People Management

Employee engagement: una marcia in più per l’immagine aziendale

Condivisione, appartenenza e riconoscimento: le parole chiave per un buon engagement

Condivisione, appartenenza e riconoscimento sono tre elementi che possono fare la differenza tra aziende attrattive per il personale dipendente e aziende invece nelle quali il personale non risulta produttivo o sicuramente lo è meno di quanto potrebbe.

Due identici dipendenti, a parità di competenze e di lavoro prestato, produrranno diversamente a seconda del loro grado di engagement.

Oltre ad un aumento della produttività, l’avere dipendenti che condividono l’idea aziendale si rifletterà positivamente sull’intera immagine aziendale. Un dipendente fiero di essere impiegato presso la sua azienda, contribuisce a costruirne un corporate storytelling edificante, soprattutto in un'epoca social come quella attuale, diventando un vero e proprio brand ambassador dell’organizzazione.

Certo, è vero anche il contrario, dipendenti non motivati e non ingaggiati contribuiscono in maniera importantissima alla “rovina” produttiva e d’immagine di un azienda.

Portare i dipendente ad essere in linea con la dinamica aziendale deve necessariamente passare per i tre aspetti precedentemente espressi, ovvero:

  • Condivisione
  • Appartenenza
  • Riconoscimento

Tre aspetti che possono transitare attraverso anche un welfare aziendale condiviso. Naturalmente il welfare non è l’unica componente, ma può sicuramente, se fatto bene, richiamare tali aspetti.

In primis la condivisione degli obiettivi aziendali: dove stiamo andando e come ci arriveremo; attraversando poi il riconoscimento di valori aziendali e di risultati individuali.

Si passa quindi attraverso un coinvolgimento che deve però concretizzarsi su più livelli e interessare tanto la sfera razionale, quanto quelle emozionali e comportamentali.

Engagement vuol dire sentirsi parte di una visione condivisa di cui si riconoscono obiettivi e valori dell’azienda. Condividere quindi le strategie, ma anche la visione sociale dell’azienda per rendere maggiormente consapevole e produttiva la forza lavoro.

Luca Furfaro
Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore dei libri “Decreto dignità - Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018 e "Welfare Aziendale" edito da Giuffrè Francis Lefebvre.