People Management

E vissero felici e contenti

Una delle cose più demoralizzanti è sentire dipendenti non contenti del proprio lavoro. Ancor peggio se si tratta non della parte operativa e pratica (il lavoro in sé) quanto del contesto lavorativo e aziendale.

Questo provoca un senso di insoddisfazione nei lavoratori, i quali, pur apprezzando il lavoro in senso stretto, rischiano di essere meno produttivi di quanto potrebbero effettivamente essere perché influenzati negativamente dalle condizioni esterne.

Se un lavoratore risulta meno produttivo questo danneggerà ovviamente anche l’andamento aziendale, creando un circolo vizioso dal quale è difficile uscire.

Il tempo speso al lavoro è la parte più consistente della giornata di ogni lavoratore: proviamo a elencare qui alcuni accorgimenti che i datori di lavoro possono mettere in atto per far sì che sia tempo ben speso.

Sicuramente si devono scindere due situazioni: l’influenza dell’ambiente e quella delle persone.

L’ambiente e la struttura dell’ufficio influenzano i lavoratori.
Prendiamo ad esempio gli uffici open space con la presenza di più persone: se non gestiti correttamente, gli spazi risultano più rumorosi e riducono la concentrazione dei lavoratori, andando ad incidere direttamente sulla produttività stessa.

È ovvio che l’azienda non debba ripensare alla struttura degli uffici, ma può ricorrere ad alcuni accorgimenti: uno su tutti la creazione di spazi riservati e più isolati a servizio dei lavoratori quando hanno bisogno di maggiore concentrazione per i compiti più complessi.

La seconda influenza negativa può essere quella derivante dai colleghi e dallo stress passivo.

L’attività lavorativa è ricca di stress e spesso è anche il pepe che anima i lavoratori stessi a rendere sempre di più e meglio, ma quando la fonte di stress non è sana gli effetti possono essere deleteri.

Lo stress passivo, infatti, è quello derivante dall’influenza negativa di colleghi che portano inquietudine, agitazione ed ansia al gruppo di lavoro. Questi stati d’animo si riversano inevitabilmente sul team di lavoro, impedendo ai singoli di esprimersi al meglio e dare il massimo.

Sicuramente per cambiare questo atteggiamento è necessario che per prima cosa vengano individuati i motivi di questo stress passivo e successivamente creare un ambiente sano e salutare in cui i lavoratori possano trascorrere al meglio il loro tempo.

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.