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Decreto rilancio: rilancio per il welfare?

Francesca Zucconi Francesca Zucconi

Il D.L. Rilancio è intervenuto ancora una volta in tema smart working, permessi legge 104 e bonus baby-sitter.

Il primo pilastro del welfare è lo Stato sociale o “welfare state”, ossia l’insieme di politiche pubbliche con cui lo Stato fornisce assicurazione e sicurezza sociale rispondendo ai principali fabbisogni, previdenza ed assistenza sociale in primis e predisponendo tutele e servizi ai cittadini.

Con la situazione pandemica di questo inizio 2020 le necessità e le priorità sono inevitabilmente cambiate, e alcune iniziative a sostegno di famiglia e lavoratori sono state introdotte, vediamo le novità del Decreto Rilancio, n. 34, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella scorsa notte che consta di oltre 250 articoli.

Al di là della proroga di ulteriori 5 settimane di cassa integrazione da fruire fino al 31 agosto, per quelle aziende che abbiano già fruito delle 9 settimane precedenti, il D.L. Rilancio è intervenuto ancora una volta in tema smart working, permessi legge 104 e bonus baby-sitter.

Se inizialmente avvalersi dello smart working è stata la soluzione migliore per evitare assembramenti in ufficio e proprio per questo motivo era stata semplificata la procedura di avvio senza la necessità di un accordo individuale, ora il tema assume un aspetto decisamente più importante. Lo smart working diventa infatti la modalità di lavoro destinata ai lavoratori con uno o più figli di età inferiore ai 14 anni. La condizione da rispettare è che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa e nemmeno che vi sia genitore non lavoratore. La modalità a distanza diventa sostanzialmente un diritto per il lavoratore con le condizioni di cui sopra.

Permanendo gli istituti scolastici chiusi viene ampliata la possibilità di usufruire fino al 31 luglio del congedo retribuito per i genitori con figli di età non superiore a 12 anni. Il decreto Cura Italia aveva introdotto i primi 15 giorni, il D.L. Rilancio li porta a 30 complessivi. Pertanto, chi non ne avesse ancora usufruito può goderne nella totalità, mentre chi ne avesse fatto già richiesta ne usufruirà della parte residua.  Questo congedo parentale può essere fruito per un periodo frazionato, purché non ad ore, o in modalità continuativa da uno o entrambi i genitorialternativamente e viene retribuito al 50%.

Sul tema sempre assistenziale, ma questa volta per coloro che assistono soggetti affetti da disabilità viene nuovamente ampliato il periodo di utilizzo del congedo. Spettano infatti 12 giorni in totale, in luogo dei classici 3 mensili, e queste giornate possono essere svolte nel periodo che va dal 1° maggio al 30 giugno 2020.

Novità ulteriore il bonus baby sitter che raddoppia: passando da 600,00 euro a 1.200,000 euro per i figli di età inferiore ai 12 anni, bonus che può essere anche usato per pagare ad esempio centri estivi che vedranno la riapertura prossimamente.

A dispetto del nome, il decreto non promuove un vero e proprio rilancio, né tanto meno soluzioni che possano realmente sostenere e facilitare le famiglie e i lavoratori, ancora una volta l’azienda potrà farsi parte attiva nel processo di benessere nei confronti dei propri lavoratori introducendo misure ad hoc o in alternativa integrando quanto promosso dallo Stato con questa manovra.

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.