Da Leonardo alla Blockchain

Luca Furfaro Luca Furfaro

Il mondo del lavoro sta cambiando, si modifica ogni giorno anche grazie alla tecnologia che ne diventa protagonista indiscussa.

l’avanguardia digitale è una tematica più viva che mai, la percepiamo nelle riflessioni degli economisti, nei dibattiti giuridici e nella vita quotidiana.

Termini come Artificial Intelligence, Blockchain e Gig economy una volta sconosciuti sono diventati avvezzi anche ai non addetti ai lavori.

Le opinioni sono discordanti: da una parte chi vuole ostacolare e limitare questo avanzamento e dall'altra chi ritiene che questi sviluppi possano essere l’unica via per la crescita economica ed umana mondiale.

Desta particolare preoccupazione lo sviluppo dell’intelligenza artificiale per via della probabilità di eliminare posti di lavoro che fino a poco tempo fa ritenevamo intoccabili, data la rilevanza in essere del fattore umano.

Naturalmente come per ogni innovazione tecnologica esiste la necessità che la stessa vada governata e delimitata su principi etici e giuridici; la sostituzione delle persone potrà anche avvenire, ma l’ampliamento dell’ingegnosità umana guidata da principi etici potrà avere risvolti sulla qualità della vita di tutti.

Il report “The Future of Jobs 2018” riportava la possibilità che l’intelligenza artificiale creasse più di 58 milioni di nuovi posti di lavoro nei prossimi anni in tipologie di occupazioni ad oggi neanche immaginabili dalla maggior parte di noi.

E le risorse umane?

L’innovazione e lo sviluppo delle risorse umane sono tematiche che non vanno dimenticate, un esempio ancora attuale è quello di Adriano Olivetti: figura chiave per lo sviluppo del welfare in Italia.

Tra pochi giorni si celebreranno i 70 anni dalla sua morte, ma Adriano rimane un esempio fondamentale sulla gestione del personale e sullo sviluppo di prodotti innovativi e rivoluzionari, basta pensare al suo calcolatore che permise la nascita del primo personal computer .

Il pensiero Olivettiano, oggi più attuale che mai, prevedeva lo sviluppo delle tecnologie ma anche l’inserimento in azienda di intellettuali ed artisti, lo sviluppo tecnico sostenuto dal pensiero etico aveva infatti la potenzialità di creare e gestire un cambiamento produttivo per l’azienda

L’inventiva, la creatività e le altre capacità prettamente umane non saranno sostituite così facilmente dalla creazione di automi ma le aziende si dovranno trasformare in laboratori leonardeschi dove convivono cultura e tecnologia e dove ingegneri, filosofi, artisti e tecnici lavoreranno a stretto contatto.

Il progresso potrà migliorare la qualità della vita, le nuove tecnologia legate al servizio della persona avranno la funzione di migliorare efficienza e produttività e dare modo alle persone di avere il tempo per conciliare i tempi di lavoro con la vita personale.

Luca Furfaro
Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore dei libri “Decreto dignità - Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018 e "Welfare Aziendale" edito da Giuffrè Francis Lefebvre.