Welfare

Cura il territorio

Luca Furfaro Luca Furfaro
Le imprese italiane sempre di più stanno sviluppando una vocazione internazionale andando su mercati in crescita portando competenze, capacità e tradizioni del territorio nazionale.

Proprio dal territorio, dalle diversità culturali e dalle competenze presenti, il “made in Italy” ha acquisito la forza per divenire un must per i mercati esteri.

Il successo di un’azienda passa quindi per il territorio nella quale la stessa si sviluppa; un territorio da curare e da conservare. Le aziende devono quindi comprendere la loro responsabilità nella attenzione e nella crescita del territorio. Un po' come il Maestro Miyagi del film Karate Kid che si prende cura dei propri bonsai per accrescere il proprio equilibrio interiore ed il proprio benessere psicologico, allo stesso modo le aziende attraverso misure di welfare che influiscano sul territorio posso avvantaggiarsi sul mercato globale.

Gli esempi possono essere molti: la messa a disposizione del territorio di servizi di welfare aziendale (es. asili nido aziendale), oppure la convenzione con servizi del territorio che attraversano un momento di crisi.

Molto può essere fatto a livello di formazione e creazione di filiera, esistono esempi di aziende che hanno sviluppato delle dinamiche di agevolazione dell’istruzione qualificata verso le professionalità delle quali necessitano. In un paese con forti problematiche relative al miss-match tra le competenze possedute e quelle ricercate, il collegamento tra aziende e la formazione giovanile è una condizione necessaria.

Altre possibilità sono connesse all’incentivazione alla creazione di una filiera aziendale sul territorio, rivitalizzando la vita locale ed andando a portare ricchezza alle famiglie dei lavoratori; le aziende del comparto di trasformazione alimentare possono incentivare lo sviluppo delle coltivazioni o allevamenti tradizionali creando così prodotti dal grande valore aggiunto.

Il welfare può quindi essere indirizzato al personale o ai familiari che in questo modo riescono, grazie all’azienda, ad acquisire competenze che gli permettano di essere competitivi sul mercato. Sicuramente il welfare aperto al territorio e collaborativo porta vantaggi sia in una dinamica di reputazione aziendale ma accresce anche i collegamenti dell’azienda creando una rete utile per l’assistenza ma anche per lo sviluppo del business aziendale. Da non sottovalutare poi la coscienza ecologica dell’azienda verso l’ambiente che può portare ad una valorizzazione delle componenti naturali del luogo.

Luca Furfaro
Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore del Libro “Decreto dignità – Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018.