Law and Finance

Certificazione Unica e welfare aziendale

Le parole sono importanti, ma anche i numeri

Assume grande importanza per il welfare aziendale la certificazione unica, il documento con il quale si tirano le somme di tutto l’anno dal punto di vista previdenziale ma soprattutto fiscale andando a popolare la dichiarazione precompilata.

Nanni Moretti nel film Palombella Rossa affermava con prepotenza che le parole sono importanti, a queste possiamo aggiungere le virgole ed anche i comunicati legge.

Ma cosa sono i comunicati legge?

Nella nuova babele normativa trova posto questo nuovo uso, o abuso, che porta ad anticipare un intervento normativo con un comunicato stampa.

Tale consuetudine è stata ripresa anche per il decreto Sostegni che, non ancora pronto, è stato anticipato da un “comunicato legge”. Il comunicato del ministero dell’Economia anticipa che verranno differiti al 31 marzo 2021 i termini di trasmissione telematica della Certificazione Unica all’Agenzia delle entrate e di consegna della stessa agli interessati. Di conseguenza l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione dei cittadini la dichiarazione precompilata il 10 maggio 2021, anziché il 30 aprile.

Nella Certificazione Unica troveranno posto i dati relativi al welfare aziendale del 2020, in particolare i contributi e premi versati a Casse e assicurazioni sanitarie vengono indicati nelle caselle da 441, a 444 con il punto 443 che indica il codice fiscale dell’ente o cassa assistenziale a cui sono stati versati. In tale area rientrano quindi tutti i versamenti effettuati ad enti che svolgono un ruolo assistenziale e che possono garantire o rimborsare una serie di prestazioni sanitarie.

Tali prestazioni potranno anche essere gestite sotto forma di rimborso al dipendente; da ricordare però, ai fini dichiarativi, che è regola generale che non si possono detrarre spese poi rimborsate, sono invece detraibili le spese rimaste effettivamente a carico del contribuente, anche parzialmente.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate 5/2018, afferma appunto che la possibilità di detrazione non sussiste qualora la spesa sia sostenuta o rimborsata a seguito di contributi dedotti dal reddito o che non hanno concorso alla formazione del reddito.

La certificazione Unica accoglie inoltre i contributi versati alla Previdenza Complementare (411-427) e tutte le erogazioni in natura alla casella 474.

Sezione molto corposa dedicata al welfare, quella destinata ai rimborsi istruzione, assistenza o trasporto che occupa le caselle 701-706.

Occorre quindi attenzione nella compilazione della Certificazione Unica ed anche della dichiarazione precompilata, poiché, come dicevamo, le parole sono importanti, e lo sono anche i numeri.

Luca Furfaro
Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore dei libri “Decreto dignità - Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018 e "Welfare Aziendale" edito da Giuffrè Francis Lefebvre.