Law and Finance

Cercasi parità di genere per “genitore1” e “genitore2”

Francesca Zucconi Francesca Zucconi

L'Italia ancora lontana dall'Europa circa i congedi retribuiti parentali.

Nel Marzo 2019 il governo spagnolo aveva emesso un decreto con l’obiettivo di raggiungere la parità di genere nel diritto a congedi retribuiti di paternità e maternità entro Gennaio 2021: e così è stato.

Infatti, dal 1° gennaio di quest’anno in Spagna i congedi di paternità sono equivalenti a quelli di maternità, per questo sono stati chiamati “permessi di nascita” e i genitori indipendentemente da mamma o papà avranno a disposizione lo stesso permesso per la nascita di un figlio: un congedo di 16 settimane pagato al 100%.

Altre realtà come Islanda e Svezia prevedono tre mesi di congedo non-trasferibile per genitori pagato rispettivamente all’80% e al 77,65% (con un tetto massimo). In Norvegia, invece, sono previsti più di 3 mesi di congedo per i padri pagati al 100%.

E in Italia quali condizioni sono riservate a questo congedo?

Tema trattato diverse volte e argomento spesso presente nelle varie Leggi di Bilancio che si sono susseguite nel tempo modificandone di volta in volta la durata massima del congedo, ma ad oggi non abbiamo ancora una misura strutturale.

Infatti, solo in ordine temporale la Legge n. 178/2020 ossia Legge di Bilancio 2021, è intervenuta per prorogarla apponendo anche alcune modifiche a favore del padre lavoratore dipendente del settore privato.

Vediamo quali condizioni spettano a questi papà.

Il lavoratore padre per i figli nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 ha a disposizione un congedo obbligatorio di 10 giorni (fino al 2020 erano 7) da utilizzare entro 5 mesi dalla nascita, dall’ingresso in famiglia del minore, o dall’entrata in Italia in caso di adozione internazionale.

In aggiunta a questo periodo obbligatorio, anche per l’anno 2021 è possibile per il lavoratore padre fruire del congedo facoltativo nella misura (confermata) di 1 giorno, previo accordo con la madre e in sostituzione di una giornata di congedo di maternità spettante a quest’ultima.

A livello economico per il periodo di congedo obbligatorio e facoltativo del padre spetta un’indennità giornaliera a carico INPS pari al 100% della retribuzione media globale giornaliera.

Ancora una volta siamo lontani dagli standard che operano negli altri paesi ma soprattutto distanti dalla ratio di ampliare questi congedi per parificare le posizioni dei genitori, i quali si trovano sempre più spesso a dover prendere decisioni in ambito lavorativo e sappiamo benissimo che questo effetto si ripercuote principalmente sul lavoro femminile.

Ma soprattutto evitiamo di combattere battaglie inutili sulla definizione di “genitore 1” e “genitore 2” quando non esiste alcuna parità.

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.