Law and Finance

CCNL Telecomunicazioni pronto al rinnovo

Francesca Zucconi Francesca Zucconi

Il CCNL delle Tlc rappresenta un settore “di frontiera” che accetta la sfida dell’innovazione.

Assotelecomunicazioni-Asstel e i sindacati (Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil) in data 12 novembre 2020 hanno trovato un punto di intesa per il rinnovo del CCNL per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di telecomunicazione.

L’accordo ha riguardato sia la parte normativa rafforzando le tutele dei lavoratori sia quella economica, con un aumento medio di 100 euro.

Tra gli altri elementi oggetto di rinnovo viene stabilita anche la creazione di un Fondo di Solidarietà bilaterale di settore, quale strumento atto a gestire i processi di riqualificazione e di ammodernamento delle competenze che accompagna ed integra i nuovi strumenti di politica attiva del lavoro garantendo la maggior occupabilità possibile.

Il CCNL delle Tlc rappresenta un settore “di frontiera” che raccoglie i diversi cambiamenti organizzativi legati ai processi di digitalizzazione molto sollecitati durante questa pandemia.

Il contratto accetta quindi la sfida dell’innovazione.

Per questo motivo l’accordo mira a fornire uno strumento in grado di regolare i processi di organizzazione del lavoro da remoto che come abbiamo visto in questi mesi sono stati profondamente inseriti nella gestione aziendale cambiando profondamente il rapporto tra colleghi, tempi e luoghi di lavoro.

Partendo da questo presupposto la bozza di accordo prevede che ai familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell'istruzione con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) ai sensi dell'art. 6, L. n. 170/2010, impegnati nell'assistenza alle attività scolastiche a casa, è riconosciuto il diritto ad usufruire di orari di lavoro flessibile, da attuare attraverso il riconoscimento, nel limite di 120 ore l'anno (da riproporzionare per i lavoratori a tempo parziale), di permessi a recupero (fruibili anche ad ore), da richiedere con un preavviso minimo di 5 giorni lavorativi.

Un ulteriore aspetto davvero interessante è legato alla cessione di ferie e permessi.

Infatti, l’ipotesi di accordo prevede la cessione a titolo gratuito delle ferie e dei permessi maturati da parte di ogni lavoratore ai colleghi dipendenti per consentire loro di assistere i figli minori, nonché ai familiari di 1° grado di parentela qualora, per particolari condizioni di salute, necessitano di cure costanti.

La condizione per richiedere questi giorni di ferie e permessi è che il richiedente abbia già terminato la propria spettanza di ferie annuali e non abbia residui di periodi precedenti.

Il CCNL di base, però, si limita a dare una regolamentazione in termini generali di questo aspetto lasciando poi alla volontà aziendale le modalità di regolamentazione interna.

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.