Case History di marzo

Il falso mito sul welfare

"Il welfare è per le grandi aziende. Non sono abbastanza strutturato per inserire un piano welfare."

Queste sono tra le più comuni frasi che sentiamo dalle piccole aziende quando approcciamo il discorso welfare.

Niente di più sbagliato. Il welfare è uno strumento adatto a tutte le aziende, deve solo essere costruito ad hoc.

L’esempio di oggi è proprio di una piccola azienda la cui composizione è prevalentemente femminile. Azienda “vecchio stampo” improntata sul rispetto rigoroso di luogo e orario di lavoro si è trovata in difficoltà quando alcune hanno manifestato sempre più esigenze legate alla vita familiare.

Di fronte all’ennesima richiesta di part time l’azienda si è trovata in difficoltà: non sarebbe stata in grado di portare avanti il lavoro e allo stesso tempo inserire una nuova risorsa da formare sarebbe stato dispendioso.

Nasce da questa esigenza la necessità di ascoltare realmente i bisogni delle lavoratrici: avere più elasticità.

Non è stata un’operazione semplice riorganizzare l’attività lavorativa ma si è puntato sulla flessibilità degli orari di entrata e uscita, su una maggiore chiarezza negli obiettivi da raggiungere e sulle tempistiche nelle scadenze. Accanto a questo la possibilità di godere di alcuni giorni di permesso retribuito in occasione dell’inizio dell’anno scolastico e di una giornata di assenza in occasione del compleanno dei figli per poterlo trascorrere in loro compagnia.

Le lavoratrici oltre ad aver apprezzato il gesto del datore di lavoro si sono sentite ancor più responsabilizzate: ora la gran parte dell’organizzazione è gestita in modo autonomo e automatico come un vero e proprio team. Il datore di lavoro può contare su persone valide e sulla buona riuscita del lavoro, tutto questo ad un costo praticamente nullo.

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.