Smart Working: il lavoro agile raddoppia il Welfare

La Legge di Bilancio 2017, confermando quanto introdotto dalla precedente misura relativa al 2016, ha inserito tra le possibilità di detassazione con imposta sostitutiva al 10%, a fronte dei normali scaglioni IRPEF, anche le somme percepite come retribuzione per lo Smart Working.

Il lavoro agile, o smart working, è una modalità di somministrazione del lavoro che supera i limiti di luogo e di orario di svolgimento delle attività. Di fatto è un superamento del posto fisso, inteso come aspetto logistico.Tale approccio innovativo all’organizzazione aziendale si caratterizza per la flessibilità e l’autonomia nella scelta degli spazi, degli orari di lavoro e degli strumenti da utilizzare, a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati.

Il lavoro agile o smart working non è il lavoro da casa (il cosiddetto telelavoro), ma è una forma di collaborazione che lascia il lavoratore libero di scegliere la propria postazione di lavoro, sia essa a casa, in un parco, su un treno, in una caffetteria o presso una postazione di coworking.
Si tratta di una modalità di svolgimento della prestazione lavorativa che il lavoratore sceglie volontariamente e per la quale vengono mantenuti i medesimi diritti del rapporto di lavoro ordinario.

Il lavoratore potrà accedere a questa modalità di lavoro con un semplice accordo al quale, con un preavviso di almeno 30 giorni, entrambe le parti potranno dare disdetta senza particolari motivazioni.

Gli aspetti positivi di questa misura sono molteplici: meno spostamenti equivalgono anche a meno stress e a meno tempo impegnato per raggiungere il luogo di lavoro, con conseguente vantaggio anche dal punto di vista dell’inquinamento.
Offrire la possibilità di gestire in maniera elastica la propria prestazione lavorativa è già di per sé una forma di welfare aziendale, ma la normativa concede inoltre la possibilità di trasformare le somme erogate per lavoro agile in altrettante misure di welfare.

Si crea quindi un circolo virtuoso nel quale il lavoratore soddisfatto e produttivo ha maggiore tempo libero e maggiore assistenza, riducendo l’assenteismo ed il costo aziendale.

Cos'è e quali sono i benefici dello Smart working?

Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane.
Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro.
È stato docente a contratto per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino.
Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi.

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