Welfare di Territorio ed Etica Aziendale

I valori sociali possono essere considerati welfare?
Tutto sta nel capire se lavorare in un’azienda con principi etici e morali vi fa stare bene oppure no.

Naturalmente nessuno vuole demonizzare le aziende, ma oggi, le stesse aziende hanno un ruolo sempre più importante anche a livello sociale.

Abbiamo già parlato dell’importanza del bilancio sociale, e di come lo stare bene in azienda diventi volano per la produttività e risorsa per l’attrazione dei talenti.

Molte delle scelte che muovono le persone si basano, oltre che su gli interessi monetari, su valori etici e morali. Una gestione etica dell’azienda ed un welfare di territorio basato su valori morali possono essere azioni che portano benessere all'interno dell’azienda ed all'esterno.

Si, non dobbiamo dimenticarci degli esclusi dalla nostra società del benessere, e questo dipenderà anche dagli standard etici che gli operatori riusciranno ad introdurre nella nostra organizzazione sociale.

La recente scomparsa di Sergio Marchionne ha riportato alle cronache una sua famosa frase:

«Qualche emiro che compra una Ferrari lo troverò sempre. Ma se il ceto medio finisce in miseria, chi mi comprerà le Panda?».

Alimentare il proprio mercato ed identificarsi al suo interno come un operatore etico e responsabile aumentando la reputazione del brand, questo significa fare Welfare di territorio e affermarsi come un’azienda socialmente responsabile.

Ma non bisogna solo guardare i grandi esempi, le piccole aziende possono benissimo riuscire ad integrarsi nel tessuto sociale del territorio nel quale operano con piccole iniziative che possono comunque far aumentare la propria reputazione verso i clienti ma anche verso gli stakeholder.

Quando un’azienda crea un servizio per i propri dipendenti si dovrà chiedere se ampliarlo al proprio territorio sia un costo sostenibile.

Molti sono gli esempi di asili nido aziendali poi destinati agli abitanti dei paesi, o più in piccolo volontariato sociale prestato durante le ore di lavoro, oppure iniziative formative aperte a tutti.

Come per il welfare aziendale, anche per il welfare di territorio non è possibile dare una “taglia unica” ma ogni azienda dovrà cucirsi il proprio vestito in base al territorio di riferimento.

Se dovessimo scegliere di essere assunti in un’azienda eticamente responsabile oppure in una senza particolari caratteristiche, su quale andrebbe la nostra scelta?
E se dovessimo scegliere tra le due per un acquisto?

Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane.
Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro.
È stato docente a contratto per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino.
Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi.

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