Gli strumenti di Welfare a supporto dei genitori

L’Italia è un Paese in cui le politiche attive dedicate all'accudimento dei bambini sono scarne e non sempre fruibili da tutti. Basti pensare al ridotto numero di posti disponibili negli asili nido comunali, o agli orari scolastici di entrata e uscita spesso ostici per la maggior parte dei genitori lavoratori. Non si deve pensare all'accudimento dei figli piccoli come un problema prettamente riguardante le lavoratrici, perché in molti casi sono anche gli uomini lavoratori che devono riuscire a conciliare il lavoro con la vita familiare. Le aziende italiane che offrono ai propri dipendenti servizi di Work-Life Balance, generalmente, operano nell'ambito muovendosi all'interno di tre categorie di strumenti di Welfare aziendale pensati per aiutare i genitori:

  1. La flessibilità,
  2. I Servizi,
  3. I contributi monetari e l’assistenza sanitaria.

La flessibilità

Normalmente, le aziende concedono una maggiore flessibilità ai genitori attraverso orari di lavoro meno rigidi, l’aumento dei permessi al di fuori di quelli concessi dal CCNL, l’utilizzo della banca ore. Tra gli strumenti più innovativi che le aziende possono adottare per agevolare il Work-Life Balance, spicca lo Smart Working, lo strumento flessibile per eccellenza: lavorando da casa, o da qualsiasi altro luogo, il genitore ha la libertà di poter badare ai figli senza limitarsi negli spostamenti e, ad esempio, poterli andare a prendere a scuola a qualsiasi ora senza dover chiedere dei permessi. Purtroppo però, solo poche aziende italiane attualmente hanno un progetto di Smart Working attivo.

I servizi

I servizi di supporto ai genitori sono ancora limitati tra le aziende del nostro Paese. In realtà, sono prevalentemente le grandi aziende ad aver introdotto tali servizi già da parecchio tempo: anche il Welfare aziendale primordiale delle prime fabbriche di metà Novecento, come la Fiat, è sempre stato piuttosto attento alla tematica dell’accudimento dei bambini. Ai giorni nostri, uno strumento diffuso soprattutto nelle realtà di grandi dimensioni è l’asilo nido aziendale, generalmente per bambini fino a 36 mesi. I fortunati lavoratori di queste aziende, possono portare il bambino con loro al lavoro, per lasciarlo al nido per tutto il tempo necessario, senza vivere la giornata lavorativa con ansia e preoccupazioni. Ovviamente, come ogni altro asilo, anche quello aziendale dovrà rispettare dei rigidi protocolli igienico-sanitari ed essere presieduto da personale qualificato. Spesso gli asili aziendale sono aperti anche a bambini di genitori non lavoratori nell'azienda, che quindi pagano la normale retta, a differenza dei lavoratori, che possono fruirne gratuitamente o pagando delle tariffe ridotte. Gli asili fungono anche da rimedio dell’ultimo minuto, perché accolgono bambini di genitori in situazioni di emergenza, anche se non iscritti. Le aziende di piccole dimensioni, che non possono permettersi l’apertura di un nido aziendale, offrono ai dipendenti un piano Welfare che include servizi di baby sitting o convenzioni con asili esterni.

I contributi monetari e l’assistenza sanitaria

Anche l’assistenza sanitaria integrativa gioca un ruolo importante per i genitori: i bambini infatti si ammalano molto spesso, e avere la possibilità di poter fruire di visite specialistiche a prezzo ridotto o di un pediatra privato, sono elementi sicuramente utili per i genitori. Alcune aziende corrispondono invece direttamente contributi monetari per aiutare economicamente i genitori, come quello che alcuni datori offrono in occasione della nascita del figlio.

Il Welfare che aiuta l'istruzione

Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane.
Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro.
È stato docente a contratto per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino.
Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi.

Well-Work s.r.l.

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