In questo intervento parleremo della gestione delle convenzioni aziendali, attività sottovalutata ma molto importante.

S'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de la brioche.

Cosa può centrare questa frase con le convenzioni aziendali?

La frase in italiano è tradotta in

“Se non hanno più pane, che mangino brioche”,

ed è stata attribuita, seppure erroneamente, a Maria Antonietta che l'avrebbe pronunciata riferendosi al popolo affamato, durante una rivolta dovuta alla mancanza di pane.

Ma come colleghiamo quindi questo episodio alla gestione delle convenzioni aziendali?

Innanzitutto ricordiamo che le convenzioni aziendali aiutano le aziende a motivare i dipendenti con offerte di sconti attraverso dei partner, accrescendo positivamente l’immagine interna dell’azienda.

Le convenzioni hanno inoltre il grande vantaggio di non avere costi per l’azienda, tolto il tempo speso per contrattarle e comunicarle al personale, risultano un beneficio per tutti gli attori.

Dall’altro lato spesso, non avendo costi, le convenzioni vengono gestite in maniera poco “professionale” andando a stipulare convenzioni con i partner che più sono vicini ai gusti ed ai bisogni del management.

Occorre invece prestare molta attenzione alle convenzioni stipulate, ricordando che come per i piani di welfare anche con le convenzioni è necessario andare a colpire dei bisogni della popolazione aziendale.

Quindi se la popolazione chiede il pane non diamogli le brioche!

La stipula delle convenzioni aziendali devi quindi seguire una verifica della popolazione aziendale. Quali sono le reali necessità dei lavoratori? Necessitano dell’asilo nido per i propri figli, oppure vogliono convenzioni per il mutuo, oppure sono interessati ad avere sconti su beni di consumo?

Oltre alla tipologia bisogna anche soffermarsi sulla capacità di spesa che i lavoratori hanno, ragionando sempre sulla metafora di Maria Antonietta.

Stipulare una convenzione sull’acquisto di una Maserati, o sulla scuola privata internazionale potrà anche essere utile ad una certa tipologia di lavoratori ma per altri potrebbe creare un effetto negativo, facendoli sentire trascurati e demotivandoli.

Analizzare la popolazione, e poi stipulare convenzioni aziendali mirate invece riesce nell’intento auspicato di fornire un vantaggio al dipendente.

Vogliamo per caso fare la fine di Maria Antonietta?

Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane.
Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro.
È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino.
Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore del Libro “Decreto dignità – Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018.

Well-Work s.r.l.

Sede legale: Via Siccardi, 34, 12030 Cavallermaggiore (CN) – Sede Operativa e Commerciale: Viale Cristoforo Colombo, 3, 12030 Cavallermaggiore (CN) – Altre sedi Commerciali:  Via di San Basilio 41, 00187 Roma (RM) – Via Libero Temolo 4, 20126 Milano – Tel: 0172.38.93.25Fax: 0172389127PEC: well-work@pec.it – Capitale Sociale: 250.000,00 i.v. – R.E.A CN – 231645 – P.IVA E C.F.: 02729720041 – Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Milanesio Holding società semplice.

2018 © Copyright Well-Work SRL – All rights reserved.

Privacy Policy
Informativa ai sensi dell’Art. 13 del Regolamento UE n. 679/2016

Scopri il mondo Well Work e il nostro portale Welfare!
Compila il form qui sotto, i nostri Welfare Specialist ti contatteranno al più presto.



X
Contattaci