Flexible Benefit e Total Reward

Sentiamo spesso generalizzare ed uniformare le terminologie legate al Welfare ed al mondo dei Benefit aziendali. Occorre fare chiarezza, e definire bene i termini base dai quali partire; per esempio i “Flexible Benefit”.

Si parla di Benefit flessibili quando il dipendente può usufruire liberamente - in modo personalizzato e appunto flessibile - di un paniere di Flexible Benefit. L’azienda determina il budget di spesa e il dipendente decide come e dove impiegarlo, in base alle proprie esigenze personali e familiari. Tali Benefit incrementano il potere di acquisto di dipendenti e collaboratori. Le modalità di imposizione fiscale e previdenziale dei benefit e del conseguente regime fiscale cui sono sottoposti sono determinate dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).

Ed è proprio la “flessibilità” che sta alla base del successo di una politica di Benefit ad indagare sulle necessità della popolazione aziendale e fornire il giusto paniere. Quali possono essere i Benefit? Corsi di lingua e formazione, buoni pasto, buoni spesa, servizi culturali, abbonamenti ai trasporti e la sottoscrizione di polizze sanitarie e tante altre possibilità.

Il lavoratore ha notevoli vantaggi dall’utilizzo dei Flexible Benefit: da un punto di vista economico tali benefit, rispettando i limiti previsti normativamente, non costituiscono oggetto di tassazione per il dipendente; inoltre, i Benefit possono avere la funzione di conciliazione vita-lavoro e quindi dare accettabili risparmi intesi non solo in termini di denaro, ma anche di tempo.

Per l’azienda i Flexible Benefit rientrano nei sistemi di Total Reward, con questo termine si intende l’insieme dei sistemi di retribuzione adottati dall’impresa. Queste politiche hanno il fine di attrarre e trattenere le persone, motivandole e migliorando così il clima aziendale. Difatti, se il sistema di Total Reward è flessibile e ben strutturato incide fortemente sulla motivazione e sull’efficienza delle persone.

La fruizione dei Flexible Benefit passa, molto spesso, attraverso piattaforme tecnologiche che hanno molto semplificato tale gestione. Come realizzare un Piano di Welfare aziendale in linea con le esigenze dei dipendenti?

Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane.
Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro.
È stato docente a contratto per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino.
Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi.

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