Nel panorama dei flexible benefit, connessi al welfare aziendale, un ruolo sempre di grande importanza è quello legato alle prestazioni nell’area della sanità e dell’assistenza.

L’importanza di questo settore trova il suo fondamento in una carenza del welfare state, ma anche in altre motivazioni che fanno si che il ruolo del welfare aziendale diventi fondamentale a livello nazionale; ma anche che tale aspetto debba comunque essere affrontato dalle aziende per garantire la propria produttività.

In particolare, in questo intervento, mi vorrei concentrare sulle misure che vanno ad aiutare dipendenti e famiglie nell’assistenza agli anziani, una tematica che diventa sempre più importante dal punto di vista sociale ma anche aziendale.

L’Italia ha visto un invecchiamento costante della propria popolazione con una crescita vicina allo zero e con un innalzamento della speranza di vista; tali motivazioni poi hanno provocato un dissesto previdenziale che ha portato alla c.d. riforma Fornero che lega i requisiti pensionistici alla speranza di vita.

Ma seppure il dato sulla speranza di vita sia un dato importante, occorre verificare anche la qualità della vita.

I dati Istat parlano di una speranza di vita arrivata al di sopra della media europea, ma sempre in un confronto europeo gli anziani Italiani dopo i 75 anni godono di uno stato di salute peggiore.

Circa il 50% degli ultraottantenni soffre di malattie croniche gravi oppure ha difficoltà motorie; ciò porta le famiglie ad avere la necessità di assistere i propri familiari e ad avere l’esigenza di visite sanitarie specialistiche.

Tali esigenze possono trovare risposta in politiche aziendali di conciliazione dei tempi famiglia-lavoro o in servizi sanitari e di assistenza.

Da un lato, proposta interessante per tale platea è quella del rimborso delle spese sostenute autonomamente o l’assunzione di un assistente domiciliare, ma è possibile anche l’integrazione di polizze sanitarie per l’assistenza ai familiari del lavoratore.

Sempre più aziende hanno capito tale necessità ed hanno puntato alla creazione di servizi ad hoc o alla creazione di particolari progetti per la conciliazione delle necessità di assistenza ed il lavoro.

Inoltre, come anticipato, una risposta a tale necessità può anche essere connessa alle polizze sanitarie a copertura delle spese per esami, visite specialistiche ed operazioni.

D'altronde, dei 149.500 milioni di euro complessivamente spesi per cure sanitarie in Italia ben 37.318 rappresentano la spesa privata a carico delle famiglie.

Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane.
Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro.
È stato docente a contratto per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino.
Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi.

Well-Work s.r.l.

Sede legale: Via Siccardi, 34, 12030 Cavallermaggiore (CN) – Sede Operativa e Commerciale: Viale Cristoforo Colombo, 3, 12030 Cavallermaggiore (CN) – Altre sedi Commerciali:  Via di San Basilio 41, 00187 Roma (RM) – Via Libero Temolo 4, 20126 Milano – Tel: 0172.38.93.25Fax: 0172389127PEC: well-work@pec.it – Capitale Sociale: 250.000,00 i.v. – R.E.A CN – 231645 – P.IVA E C.F.: 02729720041 – Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Milanesio Holding società semplice.

2018 © Copyright Well-Work SRL – All rights reserved.

Privacy Policy
Informativa ai sensi dell’Art. 13 del Regolamento UE n. 679/2016