Tempo libero e Welfare aziendale

Stare bene vuol dire essere più produttivi in azienda, come già ripetuto più volte negli articoli di questo blog. Per stare bene occorre avere le possibilità di sfruttare efficacemente il proprio tempo libero. L’essere umano ha bisogno di svago e divertimento per non rimanere sopraffatto da tutto ciò che è “dovere”, soprattutto coloro che sono obbligati a ritmi di lavoro molto intensi e che quasi non si rendono più conto di avere del tempo libero da sfruttare a proprio piacimento. Cosa c’è allora di più utile che usare una valvola di sfogo come la palestra o un bel viaggio rilassante per staccare completamente la spina? Se la persona è più rilassata, aumenta infatti la sua produttività. La maggior parte delle attività che si possono svolgere nel tempo libero ha però un costo, che non tutte le persone sono disposte a sostenere per vari motivi. Ecco che entra quindi in gioco il Welfare aziendale.

Esiste un’ampia fetta di iniziative di Welfare aziendale legate allo svago e al divertimento che includono, ad esempio, la palestra, i viaggi, il cinema, lo sport. La scelta di includere nel proprio piano di Welfare aziendale attività tipiche del tempo libero conviene anche all’azienda stessa, che può, secondo le regole che abbiamo più volte affrontato sulla volontarietà, portare in deduzione. Stiamo parlando di tutte quelle spese relative ad opere o servizi utilizzabili dalla generalità dei dipendenti o categorie di dipendenti volontariamente sostenute per specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto.

Bisogna poi considerare che la scelta di determinate attività può avere ripercussioni positive anche per il rendimento della persona nel lavoro. Le attività sportive ad esempio, servono a mettersi in gioco e a sfidare sé stessi, cercando di superare i propri limiti; tutto questo favorisce lo sviluppo della persona in un senso di crescita personale, applicabile anche alle nuove sfide in campo lavorativo. Stessa cosa vale per attività come lo yoga e la meditazione, che possono aiutare i dipendenti impulsivi a essere più riflessivi anche sul lavoro. L’opzione di offrire ai dipendenti sport o palestra può realizzarsi sia attraverso delle convenzioni con centri sportivi, ma anche ricreando all’interno dell’azienda stessa una palestra o un’area relax sfruttabile dai dipendenti al di fuori dell’orario di lavoro.

Attività che invece accrescono il bagaglio culturale del dipendente, possono consistere nell'offerta di ingressi al cinema o a teatro a prezzi agevolati. Per uno svago totale, si possono regalare ai dipendenti anche dei brevi soggiorni o dei weekend in città d’arte; per chi preferisce il relax, la scelta di ingressi agevolati alle terme o nei centri benessere, può essere un’opzione molto gradita dai dipendenti.

Spesa in azienda? Si può, con il Work-Life Balance.

Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane.
Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro.
È stato docente a contratto per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino.
Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi.

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