Pensions and Insurance

Assistenza sanitaria integrativa: perché aderire?

L’assistenza sanitaria integrativa è una forma di tutela aggiuntiva rispetto al Sistema Sanitario Nazionale al quale non va a sostituirsi ma piuttosto ad amplificare servizi e copertura.

Essendo una facoltà, il ricorso alla sanità integrativa può riguardare il singolo cittadino che in autonomia decide di stipulare una polizza, oppure rivolgersi alla collettività qualora derivi da un obbligo contrattuale.

All’interno del rapporto di lavoro l’obbligo contrattuale deriva da quanto disciplinato dal CCNL applicato in azienda, infatti, ormai la maggior parte prevedono una parte specifica dedicata ai fondi di assistenza sanitaria integrativa.

Gli iscritti a questi fondi sanitari integrativi in buona sostanza possono usufruire di una serie di prestazioni medico/sanitarie indicate nel piano sanitario semplicemente recandosi presso strutture pubbliche o private convenzionate. Questo permette che il costo della prestazione venga coperto, integralmente o parzialmente a seconda del piano sanitario, dal fondo attraverso il pagamento diretto alla struttura oppure tramite rimborso all’iscritto.

L’ulteriore vantaggio nell’applicazione di questi fondi sanitari integrativi si riscontra nell’ambito puramente fiscale: il finanziamento dei fondi è garantito da un contributo a carico del datore di lavoro e spesso anche con una quota a carico dei lavoratori.

La normativa all’art. 51 c. 2 lett. a del DPR n. 917/86 stabilisce che questi contributi versati ad enti e casse che hanno finalità unicamente assistenziali non vengano considerati nel calcolo del reddito complessivo ai fini fiscali, godendo di una deducibilità per un importo annuo non superiore ad euro 3.615,20.

Di fatto, quindi, nonostante il lavoratore non percepisca somme retributive in aggiunta, può godere di un ventaglio di servizi e prestazioni sanitarie con un costo decisamente inferiore rispetto a quello che avrebbe sostenuto se l’onere fosse stato totalmente a suo carico o avesse deciso di aderire a polizze sanitarie private.

È però indispensabile che ai dipendenti sia comunicata l’adesione al fondo sanitario di categoria, portando a conoscenza delle possibilità da sfruttare, perché ancora oggi troppe volte capita che non vi sia una comunicazione efficace all’interno dell’azienda e quest’obbligo si traduca in un mero impegno economico senza il risvolto sociale e assistenziale primario tipico dei fondi.

Francesca Zucconi
Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.