Lavoratore

8 Marzo : Più conciliazione meno fiori!

Sabrina Grazini Sabrina Grazini

L' Italia nel 2020 è scesa al 76esimo posto in classifica su 153 paesi del mondo per uguaglianza di genere in termini di accusabilità e salario tra uomini e donne.

La ricetta magica per colmare questo gender gap femminile? Esiste! Più welfare e più conciliazione vita lavoro. 

Due mesi fa quando ho detto a mia nonna che avrei aperto partita Iva e avrei costruito la mia carriera lavorativa da sola, mi sarei aspettata la solita predica sulla difficoltà di un lavoro autonomo e di crearmi una famiglia, ma così non è stato. 

Ad 84 anni Antonietta mi ha guardato negli occhi dicendomi "Fai bene Sabrì, tieni coraggio" stupendomi e dimostrandomi che l'Italia può finalmente essere un paese per donne al di là dei dati allarmanti. 

Ciò che manca è un passaggio gestionale da organizzare così come evidenziato dallo stesso CNEL nel suo ultimo report "il Paese deve fare un salto culturale per l’affermazione del principio di co-genitorialità e di condivisione delle responsabilità del lavoro di cura in tutte le fasi della vita familiare". 

Questo è il nodo più importante da sciogliere.

Una vera programmazione di conciliazione e welfare, per permettere alle donne di ambire alle posizioni apicali senza aver paura di proporsi per vari impegni familiari. Come? Tramite una più corretta gestione dei carichi e delle responsabilità. 

Dati alla mano, infatti, alla nascita del primo figlio il 27% delle donne si dimette contro lo 0.5% degli uomini mostrando fin da subito la portata del problema. 

In occasione dell'imminente festa della donna dovremmo riflettere su questo poiché (non me ne vogliano i fiorai) le rose sono belle così come le mimose, ma dopo tre giorni passano; la conciliazione resta e con questa l'opportunità di non perdere occasioni e talenti.

Integrando pertanto il welfare aziendale e progetti di conciliazione nelle proposte di lavoro si potrebbe finalmente vedere modificare quel dato che fa ancora troppa paura: tasso di occupazione femminile 50,1% contro il 68,7% dei colleghi maschi. Con un divario di ben 18 punti percentuali!

Bilanciamento familiare, supporto, progettualità, condivisione, crescita.. Il lavoro da fare é ancora molto e una giornata simbolica per ricordarcelo non basta. Possono bastare però degli spunti di riflessione e 365 giorni (quest'anno anche uno in più) per impegnarsi.

 Perché finché sarà considerata esclusivamente una questione femminile quel passaggio non lo faremo mai.

Questa è una missione di tutti. 

Sabrina Grazini
Sabrina Grazini

Laureata in Consulenza del Lavoro e Giurista d'Impresa con un Master in Hr Specialist da marzo 2019 è Consulente del Lavoro iscritta all’Ordine di Brescia. Si occupa principalmente di amministrazione del personale per piccole e medie imprese. È docente di Contrattualistica per vari enti di formazione e collabora con il Sole 24 Ore Business School.