Welfare ti amo 3000

Luca Furfaro | 03/09/2019
Welfare ti amo 3000

Aree Ricreative che rientrano nel welfare aziendale. Quei momenti di relax ed evasione che ti regalano un sorriso.

“Ti amo 3000” è forse una delle battute più famose e significative di Avangers Endgame: ultimo successo cinematografico della Marvel, oltre 2.790 miliardi al botteghino, ma non tutti sanno che questa frase è un omaggio ai mitici fumetti perchè sono proprio 3000 i minuti totali dei film prodotti fino ad ora nel "Marvel universe". 

Molti hanno seguito le vicende del mitico Stan Lee che da oltre 10 anni accompagna gli appassionati di diverse generazioni.

Passioni quindi che danno la possibilità ai lavoratori di allentare le tensioni quotidiane immedesimandosi nei personaggi cinematografici.

Chi non va al cinema?

Un aspetto del Welfare che può interessare una larga parte di lavoratori è quello relativo alla cosiddetta Area Ricreativa.

Ma cosa rientra in questa area ricreativa?

Il riferimento normativo è quello ricompreso nel comma 1, Articolo 100 del Tuir il quale prevede che nel concetto di welfare rientrino anche le spese relative ad opere o servizi utilizzabili dalla generalità dei dipendenti o categorie di dipendenti sostenute per specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto.

L’ampio contenitore di azioni previste dall’articolo 100 non sconta limiti se non legati alle modalità di regolamentazione così come previsto dalla lettera f, articolo 51 del Tuir il quale indica che le opere ed i servizi devono essere riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale. Tali opere e servizi possono essere concessi anche ai familiari dei lavoratori così come previsti dall’articolo 12 del tuir.

Nell’ambito ricreativo può quindi anche rientrare il Cinema, ma anche i viaggi, i soggiorni in hotel, le terme, i corsi ricreativi e culturali e molto altro.

Favorire la felicità del personale consente di aumentare le performance aziendali e diminuire i conflitti in azienda. Dare la possibilità di una sana evasione dalla routine lavorativa può solo migliorare l’umore dei lavoratori dipendenti ed è oramai risaputo che un dipendente che riesce a concedersi del tempo libero si ammala meno diminuendo quindi l’assenteismo aziendale.

Proprio in questo modo il welfare ricreativo può dare al lavoratore anche solo piccoli momenti di distrazione, ma che possono essere un grande aiuto per creare un ambiente aziendale positivo.

Luca Furfaro

Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore del Libro “Decreto dignità – Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018.

Articoli dell'autore

Vuoi avere maggiori informazioni e richiedere una consulenza dedicata?

Contattaci
Vuoi avere maggiori informazioni?
Richiedi una consulenza personalizzata