Uno sguardo al welfare spagnolo

Luca Furfaro | 13/11/2018
Uno sguardo al welfare spagnolo

Uno sguardo al welfare aziendale spagnolo Per meglio comprendere gli ambiti nei quali può spaziare il welfare aziendale possiamo prendere ad esempio i paesi a noi affini, ad esempio quello spagnolo. Nel contesto del welfare spagnolo l'insieme di strumenti e attività erogate dai datori di lavoro a favore del benessere dei propri dipendenti e delle loro famiglie è raffigurata dall'acciòn social.

 Per meglio comprendere gli ambiti nei quali può spaziare il welfare aziendale possiamo prendere ad esempio i paesi a noi affini, ad esempio quello spagnolo. Nel contesto del welfare spagnolo l’insieme di strumenti e attività erogate dai datori di lavoro a favore del benessere dei propri dipendenti e delle loro famiglie è raffigurata dall’acción social.

L’ acción social aziendale spagnolo, il corrispondente del nostro welfare aziendale, trova solo qualche tentativo legislativo (più che altro durante il regime franchista) ma è regolamentata in modo dettagliato dalla contrattazione collettiva.

Le prestazioni dell’acción social, di carattere individuale o collettivo, riguardano gli aspetti principali della vita quotidiana dei lavoratori e possono essere erogate in denaro o mediante la disposizione di servizi.

Le misure principali riguardano il sostegno della famiglia con l’erogazione di bonus specifici, in caso di matrimonio e prestazioni economiche nei casi di nascite, disabilità e figli a carico. Esse riguardano principalmente la copertura delle spese degli asili nido o l’erogazione di borse di studio per l’istruzione. Alcuni contratti collettivi prevedono addirittura un premio per la prima comunione dei figli.

Un altro ambito di azione riguarda le prestazioni complementari, dove la prestazione privata mira ad integrare quella pubblica fino al raggiungimento del 100% della retribuzione, sia in caso di maternità che di malattia. Inoltre, in ambito sanitario, alcuni contratti collettivi impongono al datore di lavoro di stipulare assicurazioni collettive sulla vita o per l’invalidità contro i rischi, sia professionali che non. Infine sono previste misure assistenziali in caso di morte e di invalidità mediante l’erogazione di indennizzi diretti e pensioni per i superstiti.

Gli strumenti messi a disposizione dall’acción socialriguardano anche l’erogazione di prestiti a tasso zero o a tasso agevolato, la formazione professionale dei dipendenti (con l’istituzione di permessi studio retribuiti, la copertura dei costi di iscrizione e delle spese per l’acquisto del materiale) oppure la gestione del tempo libero grazie a sovvenzioni e sconti per attività culturali e sportive o per l’acquisto di servizi e beni di prima necessità.

Per questo motivo possono essere istituiti spacci cooperativi (economatos laborales) che facilitano l’acquisto di beni comuni a prezzi convenienti, possono essere erogati rimborsi per gli spostamenti casa-lavoro oppure essere messe a disposizione delle mense per la fruizione dei pasti.

Luca Furfaro

Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore del Libro “Decreto dignità – Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018.

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