Circondati di persone con il tuo stesso obiettivo

Francesca Zucconi | 05/09/2019
Circondati di persone con il tuo stesso obiettivo

“Se vuoi costruire una nave, non riunire i tuoi uomini per dar loro degli ordini, per spiegare ogni dettaglio, per indicargli dove trovare ogni cosa. Se vuoi costruire una nave, fai nascere nel cuore dei tuoi uomini il desiderio del mare.”

Trasportando questo concetto di Saint-Exupéry nel mondo del lavoro si deve fare la stessa cosa: trovare la giusta motivazione per far sì che il tempo trascorso in azienda o in ufficio non sia solo un’antipatica finestra tra un week end e l’altro. 

La chiave di lettura è che si riesca a trovare qualcosa che si abbia voglia di fare suscitando interesse nelle persone nel lavoro che stanno svolgendo. 

Responsabilità di rendere il tempo trascorso al lavoro mediamente piacevole è sia del lavoratore sia del datore di lavoro.

Pertanto anche quando l’attività che sta svolgendo il lavoratore non è esattamente il lavoro dei suoi “sogni” il datore di lavoro può mettere in atto alcuni accorgimenti affinché il lavoratore sia stimolato e abbia voglia di fare quello che deve.

Semplificando, il lavoratore deve essere motivato affinché possa svolgere al meglio delle sue capacità il lavoro a lui affidato e di conseguenza il datore di lavoro deve trovare le giuste leve motivazionali: il fatto che “debba” necessariamente fare quel lavoro non è più sufficiente.

La sfida più difficile è che non esiste una motivazione unica che vada bene per tutti, questo ovviamente, e fortunatamente, perché ogni persona è unica e diversa con le proprie esigenze, che possono evolversi a seconda del tempo e delle situazioni che ogni persona vive.

Spesso le aziende pensano, in modo errato, che vi sia un’unica leva motivazione: un mero aumento economico. L’errore consiste nel non aver ascoltato le esigenze dei lavoratori e non essere stato sufficientemente sensibili ai bisogni. Se un lavoratore, infatti, ha un disagio personale legato ad esempio alla mancanza di tempo nella gestione dei figli, un aumento economico non sortirà l’effetto desiderato quanto invece rendere flessibile il suo orario di lavoro. 

La sensibilità di un capo consiste quindi nel dedicare tempo ed energie a riconoscere e comprendere i valori, obiettivi, le esigenze e i bisogni dei propri collaboratori. Le basi da cui partire per creare un piano welfare. 

Queste sono le nuove esigenze dei lavoratori a cui le aziende devono sapere rispondere per creare un ambiente sano e di benessere per i propri lavoratori.

Francesca Zucconi

Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.

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