Il Welfare per Somministrati e Tirocinanti

Luca Furfaro | 12/03/2019
Il Welfare per Somministrati e Tirocinanti

Somministrati e Tirocinanti, i due principali destinatari della regolamentazione del Welfare, e la normativa italiana sui diritti che spettano loro.

E’ evidente come la normativa giochi un ruolo importante all'interno delle politiche di welfare,  mentre all'interno della regolamentazione del welfare un ruolo particolare lo giocano le diverse categorie di destinatari.

In questo intervento tratteremo due particolari categorie: i lavoratori somministrati ed i tirocinanti.

Per quanto riguarda i lavoratori somministrati, secondo quanto previsto dall’articolo 35 del D.Lgs 81/2015, hanno diritto a parità di mansioni svolte, a condizioni economiche e normative complessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell’utilizzatore.

Per questo motivo, i lavoratori somministrati avranno diritto a tutti i benefit ricompresi nel piano di welfare, sempre che, tale piano, ricomprenda proprio tali equivalenti lavoratori “interni”.

Le particolarità, quindi, sono più che altro legate allemodalità attuative di tale piano di welfare, che non potrà essere “diretto”, ma “intermediato” dall'agenzia di somministrazione, che poi si rivarrà sull'azienda utilizzatrice.

Altra particolare categoria è quella dei tirocinanti. Come ben sappiamo, gli stessi non sono dei lavoratori, non essendo il tirocinio un rapporto di lavoro ma una modalità formativa on the job.

Si può ritenere che i tirocinanti possano essere oggetto di riconoscimento di prestazioni di welfare; questo poiché l’indennità riconosciuta al tirocinante è assimilabile ai redditi da lavoro dipendente (art. 50, comma 1, lett. C. Tuir). Pertanto, l’esclusione dal reddito delle prestazioni di welfare previste dall'articolo 51 del Tuir, vale anche per tali soggetti.

Il medesimo ragionamento, bene ricordarlo, è stato riportato in similitudine per gli amministratori con contratto di collaborazione. E’ infatti l’Agenzia delle Entrate Direzione Regionale Lombardia che, con l’interpello n.954-1417/2016, concernente l’erogazione di prestazioni di welfare anche agli amministratori, faceva riferimento proprio all’assimilazione del reddito dell’amministratore a quello da lavoro dipendente.

Come visto quindi, anche i tirocinanti, percettori di un reddito assimilato, potranno accedere alle eventuali misure di welfare aziendale. Restano però esclusi (al pari dei collaboratori coordinati e continuativi) dai premi di produttività con possibilità di welfarizzazione (Art.1. comma 186, Legge n. 208/2015).

Luca Furfaro

Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore del Libro “Decreto dignità – Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018.

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