Maternità agile: indiscrezioni sulla prossima legge finanziaria

Luca Furfaro | 11/12/2018
Maternità agile: indiscrezioni sulla prossima legge finanziaria

La discussione parlamentare sulla prossima legge finanziaria ha portato in discussione anche sui temi relativi alla maternità. Le indiscrezioni parlano della possibilità di una cosiddetta “maternità agile” attraverso la quale le lavoratrici potranno scegliere lavorare di fino momento del parto e godere dei cinque mesi di maternità obbligatori solo in seguito alla nascita del bambino.

La discussione parlamentare sulla prossima legge finanziaria ha portato in discussione anche sui temi relativi alla maternità.

Le indiscrezioni parlano della possibilità di una cosiddetta “maternità agile” attraverso la quale le lavoratrici potranno scegliere di lavorare fino momento del parto e godere dei cinque mesi di maternità obbligatori solo in seguito alla nascita del bambino, naturalmente, condizione fondamentale che ci sia il benestare del medico. L’idea, perché è bene precisare non stiamo ancora parlando di nulla di definitivo,andrebbe a modificare la disciplina dell'attuale congedo maternità che vieta alle neo-mamme di lavorare durante i due mesi precedenti la data presunta del parto, durante i tre mesi dopo il parto e durante i giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta.

Già nell'attuale disciplina è prevista la flessibilità del congedo, che però può arrivare a spostare il congedo solo ad iniziare un mese prima della data presunta del parto.

Altra ipotesi di misura prevista a sostegno della maternità è l’aumento del bonus asili nido, da 1.000 a 1.500 euro annui esteso fino al 2021 per l'iscrizione agli asili nido pubblici o privati.

E per i papà? Si ipotizza la proroga anche al 2019 del congedo padre. Secondo l’attuale bozza i papà avranno poi diritto a 5 giorni di congedo per la nascita dei figli, uno in più del 2018.

Ma queste misure, così come quelle attuali non sono abbastanza per dar modo di coniugare la vita lavorativa e quella familiare, soprattutto per quanto riguarda le mamme.

Il welfare aziendale su questo punto può venirci incontro con la possibilità di creare asili nido aziendali o intraziendali; ma anche, in maniera più semplice, prevedere il rimborso delle spese per asili nido o convenzioni con strutture.

Quale migliore regalo per il lieto evento se non quello di garantire un futuro lavorativo alla neo-mamma?

Un futuro lavorativo che può passare anche attraverso l’adozione di misure collegate alla flessibilità oraria: flessibilità in entrata e uscita; telelavoro; smartworking.

 

Luca Furfaro

Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore del Libro “Decreto dignità – Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018.

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