Conciliazione vita-lavoro: dentro e fuori l'azienda

Francesca Zucconi | 18/07/2019
Conciliazione vita-lavoro: dentro e fuori l'azienda

Il tema della conciliazione vita-lavoro è un tema assai delicato per i lavoratori, assorbiti dalla vita lavorativa e dagli orari, cui segue l'impossibilità di gestire anche le più piccole attività quotidiane. I progetti mirati al benessere dei cittadini, e quindi dei lavoratori, avviati dalla comunità a sostegno delle aziende, possono essere un'importante soluzione.

Il benessere dei lavoratori passa dall’interno dell’azienda ma anche e a volte soprattutto dall’esterno.

Per questo più volte abbiamo trattato il tema della conciliazione di vita e lavoro: avere un forte stress generato dalla vita privata per poter avere tutto sotto controllo inevitabilmente dà ripercussioni anche sulle performance aziendali.

I lavoratori sono assorbiti dalla vita lavorativa, dagli orari, dal riuscire ad incastrare tutto e spesso non hanno materialmente tempo di seguire e gestire piccole attività quotidiane.

Esemplare è il progetto avviato a Genova: il ''Maggiordomo di quartiere''.

Sviluppato da Confindustria e Confesercenti, grazie al finanziamento della Regione Liguria, il progetto prevede il  servizio per favorire la conciliazione vita-lavoro di chi vive e lavora in alcuni quartieri.

Passando infatti tutta la giornata fuori casa diventa difficile per un lavorare anche solo ritirare la posta, o recarsi per il pagamento di qualche bolletta.

Ecco allora che il “maggiordomo di quartiere" sarà a disposizione dei lavoratori per espletare commissioni o consegne, ma anche piccole manutenzioni domestiche.

Diventa quindi una persona sulla quale poter contare per le piccole cose che i lavoratori non hanno tempo di fare perché coincidenti con l’orario di lavoro.

Questo servizio fa parte del progetto regionale "Dal welfare aziendale al welfare territoriale" finanziato da Regione Liguria tramite risorse del Dipartimento nazionale per le Pari Opportunità e realizzato con la progettazione operativa di Confindustria Liguria.

L’obiettivo è sicuramente ambizioso, e richiede una certa organizzazione ma cercare di sostenere i lavoratori nell’organizzazione vita privata-lavoro dà un forte segnale di sostegno alle aziende: quando sono territorio e comunità in primo luogo a pensare al benessere dei cittadini e dei lavoratori i benefici sono notevoli.

I lavoratori ne beneficiano personalmente potendo gestire tutto in tranquillità e non riversando lo stress esterno all’interno dell’azienda.

È altresì vero che potrebbe essere l’azienda stessa ad inserire questa figura come formula di welfare, ma con questo progetto le aziende si sentono sostenute dal loro territorio che dà evidenza del corretto funzionamento del “welfare state” sgravandole da ulteriori incombenze e costi da sostenere.

Francesca Zucconi

Francesca Zucconi

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia la sua attività lavorativa nell’ufficio risorse umane di un’importante azienda. Affascinata dal ruolo percorre l’iter che la porta all’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e relativa iscrizione all’albo dei Consulenti del Lavoro di Pavia nel 2015. Dal 2018 è Presidente dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia.

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