Welfare

Fate i buoni (digitali)

Luca Furfaro Luca Furfaro
Nulla di nuovo sul tema welfare in senso stretto per il 2020; ma se vogliamo ampliare la nostra visione di welfare aziendale anche a componenti sostitutivi della normale retribuzione possiamo trattare le modifiche in tema di buoni pasto.

Dal 1° gennaio infatti i buoni pasto elettronici saranno molto più convenienti di quelli cartacei. Nuove soglie di esenzione fiscale sono contenute in manovra e prevedono un limite giornaliero non tassabile di 8 euro per i buoni digitali e 4 euro per quelli in formato tradizionale.

Dobbiamo ricordare che l'Agenzia delle Entrate, con il principio di diritto 8 ottobre 2018, numero 3, ha confermato la parificazione del servizio sostitutivo di mensa aziendale reso tramite apposita app mobile a quello fornito con i tradizionali buoni pasto.

Quindi app e buoni contenuti in tessere elettroniche trovano una nuova soglia di esenzione che li rende molto più appetibili rispetto ai tradizionali buoni cartacei.

È il comma 677 dell’articolo 1 della legge di Bilancio 2020 a diminuire l’importo non soggetto a tassazione e a contribuzione dei buoni cartacei da 5,29 euro a 4 euro e a quello non imponibile in capo al lavoratore da 7 a 8 euro per i buoni in forma elettronica. Non vengono però variate le regole relative alle indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione, in questi casi quindi, resta ferma la soglia di non imponibilità fino a 5,29 euro al giorno. Nessuna modifica sulla possibilità di istituire mense organizzate dal datore di lavoro o gestite da terzi, comprese le convenzioni con i ristoranti, che non prevede particolari limitazioni.

Questi quindi i nuovi limiti di esenzione in sintesi:

Buoni pasto cartacei € 4,00 giornalieri
Buoni pasti elettronici (Card o app) € 8,00 giornalieri
Indennità sostitutiva di mensa € 5,29 giornalieri
Mensa interna o convenzioni Nessuna limitazione

Quindi come diceva una vecchia pubblicità: “fate i buoni”, ma in maniera digitale sono più convenienti.

Luca Furfaro
Luca Furfaro

Consulente del lavoro con proprio studio, assiste le aziende nella gestione delle risorse umane. Iscritto all’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino, laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino, partecipa a convegni in materia giuslavoristica e scrive per alcune testate specializzate in materia lavoro. È stato docente per il Master in consulenza del lavoro organizzato dall’Università degli studi di Torino. Autore del libro “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” edito da Itedi, ha contribuito al libro “Non Bastavano i buoni pasto” ed è stato Autore dei libri “Decreto dignità - Le questioni controverse” edito da Giuffrè editore nel 2018 e "Welfare Aziendale" edito da Giuffrè Francis Lefebvre.